Vivo e Coscienza

Vivo e Coscienza
Commenti disabilitati su Vivo e Coscienza, 03/08/2015, by , in Kairós, Teatro

Il progetto di Veggetti riporta alla vita quello che fu il ‘balletto-cantata’ Vivo e Coscienza di Pier Paolo Pasolini. Scritto negli anni ’60 ed incompiuto, avrebbe avuto la Biennale di Venezia come destinazione, in una collaborazione con il compositore Bruno Maderna e l’attrice Laura Betti.

Pasolini propone uno schema dove l’opposizione tra vita e coscienza è incarnata da due personaggi antagonisti (appunto Vivo e Coscienza) e li collega a periodi storici diversi: Seicento, Rivoluzione Francese, Fascismo, Resistenza.

Veggetti con gli allievi di Teatrodanza della Scuola Paolo Grassi di Milano, fa rivivere quest’opera articolandola in quattro “danze” o “quadri” che hanno per tema gli eventi di ogni periodo storico.

I protagonisti, Vivo e Coscienza, si cercano e si sfiorano tra una folla di personaggi ma il destino ogni volta li divide. Cercano l’incontro, il contatto, forse il bacio. Attorno a loro una selva di gesti, mani, piedi ed un labirinto di ostacoli composti da relitti domestici: assi, tavoli e porte. I personaggi rappresentano l’eterno dissidio tra condizione umana e memoria. Su di loro gravano il peso della storia ma anche il desiderio di intimità familiare e il rapporto con la figura paterna.

Alla danza si aggiunge la partitura musicale del compositore Paolo Aralla che fa da cornice alla coreografia. Rielaborando materiali sonori di epoche diverse, riesce a spaziare dalla musica del ‘600 sino alla cultura popolare del dopoguerra. Colpisce l’inserimento del canto distorto di Domenico Modugno in “Cosa sono le nuvole”.

Elemento importantissimo è la voce di Francesco Leonetti, poeta e amico personale di Pasolini nonché attore in alcuni suoi film, che emoziona e rende ‘topici’ alcuni momenti. Ultimo elemento acustico è rappresentato da un progetto sonoro che esplora la captazione del movimento: i danzatori, battendo sui tavoli, azionano dispositivi audio trasformando il movimento in suono.

Lo spettacolo alla fine risulta un’interpretazione potente e drammatica. I danzatori passano dal registro violento di lotta/azione a quello sentimentale di memoria/amore. Luci e colori sono minimali, per rendere ancora più d’effetto il movimento ed il suono, che rimbombano e trascinano letteralmente lo spettatore all’interno della storia.

Per maggiori informazioni: Fabbrica Europa

Lo spettacolo è andato in scena il 28 maggio 2015 al Teatro Cantiere Florida (FI) all’interno del festival Fabbrica Europa.

regia Luca Veggetti | coreografia Luca Veggetti | musica Paolo Aralla | voce Francesco Leonetti | luci Paolo Latini | con Francesca Bugelli, Pierluigi Castellini, Donato Demita, Laura Ghelli, Liber Dorizzi,Giovanfrancesco Giannini, Helena Mannella, Sara Paternesi, Filippo Porro, Loredana Tarnovschi | coproduzione Fondazione Milano Civica, Scuola di Teatro Paolo Grassi | da Vivo e Coscienza di Pier Paolo Pasolini (1963)

About Simona Fossi

Toscana d’origine, ma giramondo per vocazione. Dopo la maturità scientifica si dedica all’arte all’accademia di Firenze, poi si specializza con il corso di laurea in Fotografia alla L.A.B.A. (www.laba.biz) La fotografia, a partire dall’analogico è sempre stata presente nella sua vita e testimone delle sue esperienze, dei suoi viaggi, dei suoi cambiamenti. In questi anni ne sperimenta ogni suo aspetto fino a preferire la fotografia in presa diretta, il reportage. La collaborazione con varie associazioni ludiche la porta a ritrarre eventi di giochi di ruolo e animazione teatrale, nonché rievocazioni storiche, anche se il primo approccio con la fotografia di spettacolo è con il teatro di strada. Per questo nel 2009 frequenta il corso di Fotografia Teatrale presso il Centro per la Fotografia dello Spettacolo (www.occhidiscena.it) a San Miniato. Successivamente realizza reportage per eventi come Mercantia (Certaldo), Lucca Comics (Lucca), Carnevale di Venezia, Carnevale di Viareggio, vari festival musicali e di danza. Parallelamente sviluppa un esperienza di ricerca nel reportage musicale e di animazione clubbing con Tillate e la collaborazione col Circo Nero. Crea l’etichetta “Peek or Treat” (www.peekortreat.com) e partecipa al gruppo “Light Motion” (www.lightmotion.it). Nel 2011 vince il terzo premio al concorso “Fotografando la musica” di Musicastrada (www.musicastrada.it). Nel 2012 vince il premio speciale della giuria al concorso “La Prosa in Posa” di Ensarte (www.ensarte.com) ed il primo premio al concorso “Scene da una fotografia” di DoveComeQuando (http://www.dovecomequando.net). Attualmente, oltre a lavorare in proprio, collabora con l’agenzia di fotogiornalismo Kika Press di Milano e di recente con la web-zine di teatro Kairos Magazine. Realizza reportage di scena, eventi, spettacoli, concerti. Dopo l’esperienza con la danza e con l’animazione, si dedica al teatro di sperimentazione con la Compagnia delle Arti Distratte e TeatroAnnoZero. Cerca da sempre di far convergere ogni sua passione nella fotografia, non limitandosi all’osservazione ma immergendocisi dentro… una sorta di metodo Stanislavskij della fotografia.
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