Un altro Amleto

Un altro Amleto
Commenti disabilitati su Un altro Amleto, 21/03/2016, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa

Una strana coppia apre la narrazione. Mostra, seduta su un divano, una cinica preoccupazione per il figlio che sta per rientrare dagli studi londinesi. Amleto, brianzolo e di famiglia benestante, è decisamente rancoroso nei confronti della madre che, subito dopo la morte del marito, ha sposato il fratello del defunto padre.

Nella bizzarria della scena iniziale riconosciamo subito l’affinità con la celebre tragedia di William Shakespeare, l’Amleto appunto, qui riscritto da Magdalena Barile, che l’ha ambientata nella Lombardia brianzola di una famiglia di industriali. Classiche le mosse narrative: la vendetta ed il tormento.

Il forte sentimento di odio nei confronti della madre e dello zio viene manifestato apertamente da Amleto già durante la scena del ritorno in aereo, nutrito da un profondo senso di inquietudine, solitudine e dalla mancanza d’amore materno.

A nulla varranno i tentativi di avvicinamento iniziali della madre o la simpatica e sorridente reazione di accettazione della morte da parte dello zio-patrigno: il ragazzo trova conforto solo nell’angoscia e nella presunzione di vendetta. Così come a nulla varrà l’aiuto di Ofelia, fidanzata reietta i cui torti subiti dal giovane, tra cui la perdita del bambino concepito con lui, verranno placati da sonante denaro offerto dalla madre. Ma la tanto cercata vendetta non troverà sfogo nelle azioni del giovane Amleto, il quale cederà a una sorta di ritrovato affetto nei confronti dei familiari alternato a momenti d’ira caricaturata.

Pur avendo avuto quantità notevoli di rappresentazioni e riscrittura, questa della Barile è interessante. Ne sono prova i monologhi del protagonista e di Ofelia, carichi di tristi verità che innalzano il livello dello spettacolo, talvolta poco rassicurante nella prestazione dell’attore protagonista.

Tutta la rappresentazione è stata impreziosita dallo splendido lavoro audio-video e dagli originali elementi scenografici che hanno proiettato lo spettacolo in un’atmosfera decisamente contemporanea e che ricorda –consentitemi– il primissimo Tim Burton regista.

Per maggiori informazioni: CRT Milano | Animanera

Lo spettacolo è andato in scena dal 19 al 28 febbraio 2016 presso il CRT di Milano.

[testo di MAGDALENA BARILE | regia di ALDO CASSANO | con FEDERICO MANFREDI, EMILIA SCARPATI FANETTI, NICOLA STRAVALACI, DEBORA ZUIN | scene VALENTINA TESCARI | costumi LUCIA LAPOLLA | luci GIUSEPPE SORDI | suono ANTONIO SPITALIERI | video MATTEO MASSOCCO, VALERIA PALERMO | assistente alla regia NATASCIA CURCI | produzione CRT Teatro dell’Arte / Animanera]

About Rosalba Amorelli

Rosalba Amorelli, siciliana di origine nasce nel 1977. Dopo aver conseguito una laurea in scenografia, collabora con alcune associazioni teatrali allestendo diversi spettacoli. Comincia a fotografare da autodidatta, seguendo alcuni festival, spettacoli, rassegne musicali e partecipando anche ad alcune mostre. L'amore per il teatro la porta a frequentare il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala da febbraio a giugno, che le permette di fotografare molti spettacoli in diversi teatri a Milano, e di cimentarsi anche in altri campi tra cui la fotografia di studio e il ritratto.
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