La Traviata

La Traviata
Commenti disabilitati su La Traviata, 10/11/2014, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

Il Festival Verdi 2014 celebra il Maestro nella sua terra, nel Teatro a lui dedicato a Busseto, con la messa in scena de La Traviata.

L’allestimento scelto è quello della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, basato sui bozzetti scenografici di Josef Svoboda e noto come “La Traviata degli specchi”.
La regia è affidata al tedesco Henning Brockhaus, le coreografie a Valentina Escobar. L’interpretazione è portata in scena dagli Artisti del 52° Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, in collaborazione con la Scuola dell’Opera Italiana – ATER Formazione, che danno prova di grande merito e dimostrano il considerevole valore del cammino percorso.

L’opera si apre come un immenso libro, grazie ad una parete di specchi che viene lentamente sollevata fino ad un angolo di quarantacinque gradi che riflette le proiezioni che si alternano sul pavimento.
Le scene sono quindi proiettate come smisurati tappeti, sopra i quali si muovono i protagonisti. Questa scenografia riflessa, basata su giochi di proiezioni, riflessi e luci dona una duplice visione dell’ambientazione: una classica, ricreando gli sfondi, ed una aerea che riprende dall’alto gli artisti.
Le proiezioni alternano così scenografie di ambienti tradizionali come una casa fuori Parigi, surreali e onirici come un immenso campo di margherite, lascivi e dissoluti come casinò e case di tolleranza.

Come in un anfiteatro classico, la scena diventa infine il vero cuore del teatro. Per il finale, lo specchio viene portato ad essere perpendicolare al palcoscenico rendendo protagonista il pubblico, portandolo in scena anche alle spalle degli attori stessi. L’effetto è quello di un teatro circolare, la tragedia è posta al centro e lo spettatore è messo in condizione di sentirsi ancora più partecipe di un dramma universale, che tocca da vicino l’esperienza umana di tutti i giorni.

Ciò che colpisce e prevale è il duplice significato che può assumere l’elemento dello specchio, simbolo di vanità e futilità ma, al tempo stesso, anche strumento di verità, capace di riflettere la realtà in modo oggettivo e porci di fronte ad essa senza alterarla.

Lo spettacolo è andato in scena domenica 2 Novembre al Teatro Verdi di Busseto durante il Festival Verdi 2014.

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave | dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio | Musica di GIUSEPPE VERDI | Personaggi – Interpreti: Violetta Valéry – ANNA CORVINO, Flora Bervoix – JENNIFER RAMÍREZ DÍAZ, Annina – MARIANNA MENNITTI, Alfredo Germont – OTAR JORJIKIA, Giorgio Germont, suo padre -MICHELE PATTI, Gastone, visconte de Letorières – STEFANO CONSOLINI, Barone Douphol – ANDREA PELLEGRINI, Marchese D’Obigny – NICOLÒ DONINI, Dottore Grenvil – ANDREA PATUCELLI, Giuseppe, servo di Violetta – ENRICO PICINNI LEOPARDI, Un domestico di Flora – MAURO MARCHETTO, Un commissionario – SANDRO PUCCI | Artisti del 52° Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto” | In collaborazione con Scuola dell’Opera Italiana | Maestro concertatore e direttore: STEFANO RABAGLIA | Regia: HENNING BROCKHAUS | Scene: JOSEF SVOBODA | Adattamento scenografia e video design: BENITO LEONORI | Costumi: GIANCARLO COLIS | Luci
: HENNING BROCKHAUS, ANDREA BORELLI | Multimedia: MARIO SPINACI | Aiuto regia e coreografie: VALENTINA ESCOBAR | Maestro del coro: ANDREA FAIDUTTI | ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA | Coproduzione: Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Fondazione Teatro Regio di Parma, Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi.

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About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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