La Teoria delle Stringhe

La Teoria delle Stringhe
Commenti disabilitati su La Teoria delle Stringhe, 02/06/2014, by , in Kairós, Performing Arts, Sperimentazioni

Il 5 aprile 2014 la Ladyfest Milano – festival autogestito e autoprodotto, un festival queer e femminista di cultura indipendente, che ospiterà il 6/7/8 giugno laboratori, spettacoli, concerti, proiezioni e performance presso lo spazio Zam – ha presentato a Macao una serata di pre finanziamento dedicata allo Shibari.

Lo Shibari é un’antica arte giapponese che esegue disegni e forme geometriche che creano un contrasto con le curve naturali e i recessi del corpo femminile, dando vita a una scultura vivente dinamica. Lo Shibari è una pratica meditativa condivisa, un rilassamento profondo per la flessibilità del corpo e della mente, una forma di scambio di potere e costrizione erotica.

Dopo un laboratorio di Shibari tenuto dalla performer Barbara Stimoli e da Rachele (Alchimia) Costa, è andata in scena La Teoria delle Stringhe, performance del Collettivo Perforante La Badini, ideata da Fabrizio Zamero ed interpretata da Barbara Stimoli, co-prodotta dal Museo Carlo Zauli di Faenza. Nel 2011 è stata premiata con il primo premio per la sezione performance al Premio Internazionale Artelaguna di Venezia.

La performance fa riferimento all’omonima teoria fisica. Le stringhe sono fili infinitamente corti e sottili che rappresenterebbero la base fondamentale dell’Universo: si tratta di strutture che vengono tese con una forza incredibilmente grande. I modi di vibrazione di questi fili sottilissimi e cortissimi, spesso chiusi ad anello, danno origine a tutte le particelle elementari che costituiscono l’Universo un po’ come una corda di violino più o meno tesa genera un numero praticamente infinito di toni musicali.

Nella performance 11 persone del pubblico tengono in mano 11 stringhe che partono dalle articolazioni del corpo della performer che sta al centro di un cubo. Il modo in cui il pubblico muove le stringhe, crea un continuo dialogo tra tutti i partecipanti e genera un numero infinito di movimenti e variazioni nel corpo della danzatrice. La performance è un costante cambiamento di tensioni e intensità così come avviene nell’equilibrio dell’Universo.

La performance si è svolta il giorno 5 Aprile 2014 presso Macao all’interno del Ladyfest Milano. Il Ladyfest Milano proseguirà dal 6 all’8 Giugno 2014 presso lo spazio Zam.

 

Crediti dello spettacolo “Ideazione: Fabrizio Zamero | Performer: Barbara Stimoli | Costruzioni: Rinaldo Zamero, Nella Calligaris | Suono: studio Rieppi&Zangrando | Consulenza artistica: Aldo Ghirardello | Produzione: La Badini – collettivo perforante – Udine e Museo Carlo Zauli – Faenza (RA) – novembre 2007 | Performance che vede il coinvolgimento attivo di 11 persone del pubblico”

More Texts of Giulia IacoluttiMore Photos of Fabio Artese

About Giulia Iacolutti

Nasce a Cattolica nel 1985. Dottoressa in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, studia fotogiornalismo a New York; a Milano consegue il diploma in fotografia di scena e video design presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Collabora con artisti di varie discipline tra cui Virgilio Sieni, Moni Ovadia, Ismael Ivo, Michele Cafaggi, Riccardo Vannuccini, Mivos Quartet e Pino Roveredo. E’ fotografa ufficiale del Piccolo Festival FVG, Bianco e Nero Festival di Udine, Festival dei Saraceni di Pamparato e del Festival Tones on the Stones di Verbania. Dal 2013 lavora come video maker per l’Accademia del Teatro alla Scala e per il gruppo Calzedonia S.p.A. Nel 2011 vince il primo premio come miglior fotografia della 54^ Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia; nel 2013 ottiene il premio “Magic Call for artist Video” con il documentario Udine / chi viene / chi va. Negli ultimi anni partecipa, tra personali e collettive, a più di una decina di esposizioni nazionali e internazionali, le più recenti: PhotoVogue a cura di Alessia Glaviano, Photolux Lucca; “Confronti” a cura di Antonio Giusa, Villa Manin di Passariano, Udine; “Territori Attuali” a cura di Alessandro Ruzzier, Rassegna d’arte contemporanea Palinsesti di San Vito al Tagliamento; “Design Photo Remix” a cura di Roberto Mutti, Milano; “Retro/scena” installazione multimediale al Piccolo Teatro Strehler di Milano; “Ti va di guardare?” a cura di Paolo Toffolutti, galleria d’arte contemporanea Casa Cavazzini, Udine; “Indian Faces” presso il Tribeca Cinema e Asia Society di New York. Ideatrice di Camera Mignon, organizza corsi di fotografia per bambini dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 a Milano, Udine e in Provincia di Cuneo.
UA-30266169-1 Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: