Strehler fra Goldoni e Mozart. Mostra-Laboratorio

Strehler fra Goldoni e Mozart. Mostra-Laboratorio

La splendida Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ha ospitato dal 2 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018 Strehler fra Goldoni e Mozart. Mostra-Laboratorio, una mostra per celebrare il grande Maestro nel ventesimo anniversario della scomparsa, curata dal giornalista e critico musicale Lorenzo Arruga.

Attraverso video, fotografie, bozzetti, modellini, elementi di scena e costumi memorabili la mostra offre un ritratto intenso della vicenda teatrale di Strehler. Non si è voluta porre attenzione sull’intera sua arte registica, ma sull’universo di Goldoni e Mozart.

La realtà umana su cui Strehler ha meditato, è stata oggetto degli incontri informali e improvvisati che si sono svolti per tutto il periodo della mostra sulla vera pedana di “Arlecchino servitore di due padroni”. Ogni incontro, con grandi nomi del mondo dello spettacolo, aveva un suo tema legato a spunti strehleriani.

Sonia Bergamasco ha letto le lettere di Mozart, così come poteva leggerle la sua discussa e amatissima moglie,  mentre Ferruccio Soleri ha confessato i segreti di Arlecchino come attore e personaggio.

Ferruccio Soleri

 

Giorgio Bongiovanni ha rievocato ricordi e pensieri del naufragio dei costumi facendoci rivivere il culto per le cose del teatro. Lelli e Masotti hanno raccontato il loro punto di vista di fotografi di scena, e la loro esperienza teatrale.

Pamela Villoresi, con ironia e commozione, ha confidato aneddoti e fatiche della sua carriera e del suo rapporto con Strehler, mentre Franca Squarciapino ha svelato criteri e scelte dei costumi di Don Giovanni.

La Dual Band ha interpretato le grandi canzoni di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi. Con Giancarlo Dettori e Pia Lanciotti abbiamo visto come i suoi attori abbiano sempre amato ma mai santificato Strehler.

Pia Lanciotti

 

Ferdinando Bruni, Elio de Capitani e Paolo Rossi hanno ricordato come l’Elfo nacque dal Piccolo Teatro, i punti di incontro e scontro con Strehler, il rapporto con gli spettatori; Oliviero Ponte di Pino con passione e minuzia di particolari ha spiegato il rapporto di Strehler con Goldoni e Mozart e col suo tempo.

Paolo Rossi

 

Sabato 27 gennaio 2018 è stato il compleanno di Mozart: musica, teatro e canto per festeggiare.

Con Maddalena Crippa e Renato Sarti si è riflettuto sul senso morale del teatro, invece Giorgio Bongiovanni, Benedetta e Beniamino Borciani hanno letto alcuni passi dei Memoires di Goldoni di cui Strehler aveva fatto traduzione e sceneggiatura, ma che non sono mai andati in scena.

Renato Sarti

 

Stefano de Luca ci ha fatto vivere in maniera assolutamente emozionante il suo provino con Strehler.

Michael Nyman, presentato da Carlo Boccadoro, ha raccontato con generosità e ironia il suo percorso da critico musicale a musicista e le scelte creative e compositive del “Campiello”.

Per concludere Lorenzo Arruga, Alberto Bentoglio, Gaia Varon, Umberto Ceriani hanno riassunto questo percorso laboratoriale.

Per la ricchezza e varietà di contenuti dal punto di vista culturale, e umano, più che una mostra è stato un suggestivo laboratorio di riflessione e confronto su una delle figure chiave che contribuì a guidare la rinascita culturale di Milano nel dopoguerra e non solo.

La mostra è stata esposta dal 2 dicembre 2017 al 4 febbraio 2018 presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano.

 

Una mostra Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale | in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano, Teatro alla Scala e Mondo Mostre Skira |con la partecipazione di Fondazione Cerratelli, Teatro dei Documenti e Teche RAI |a cura di Lorenzo Arruga

About Giulia Martini

Nata a Osimo,1989. Dopo gli studi classici a Senigallia, mi iscrivo all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove sperimento molti linguaggi: pittura, scultura, incisione, video, fotografia e performance. Frequento l'Haute école des arts du Rhin di Strasburgo con borsa di studio Erasmus e mi laureo in pittura. Faccio da assistente agli artisti Studio Orta a Parigi. Tornata in Italia mi appassiono di fotografia di scena durante il servizio civile presso il Consorzio Marche Spettacolo e Amat Marche. Decido quindi di specializzarmi iscrivendomi al corso di fotografia di scena dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano. Attualmente vivo e lavoro a Milano.
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