Le quattro stagioni – Spellbound Contemporary Ballet

Le quattro stagioni – Spellbound Contemporary Ballet
Commenti disabilitati su Le quattro stagioni – Spellbound Contemporary Ballet, 12/06/2014, by , in Danza, Kairós, Moderno Contemporanea

La Spellbound Dance Company, compagnia di danza fondata nel 1994 dal coreografo Mauro Astolfi, personalità di spicco del balletto contemporaneo, mette in scena una visione nuova, profonda ed innovativa delle Quattro Stagioni di Vivaldi in un susseguirsi crescente di momenti d’assieme molto emozionanti.

La scena molto sobria è dominata da un unico elemento: un cubo mobile con una finestra che si rivela essere una piccola casa stilizzata, concepita come corpo e pelle, le pareti del mondo che ci circonda. La casa che diventa albero, cielo, terra, rifugio e sulla quale vengono proiettate immagini ed elaborazioni video che esprimono l’alternarsi delle diverse stagioni, viene esplorata, spostata, ribaltata dal corpo di ballo composto da nove danzatori che, con impeccabile preparazione, tracciano linee e geometrie perfette con passi romantici, delicati, di immensa dolcezza ed altri più concitati e di grande effetto.

Il coreografo crea un affascinante gioco di echi e di rimandi. “Le ‘mie’ Quattro Stagioni – spiega Astolfi – abitano fuori e dentro un piccolo spazio, che si innalza, trascina e soffoca a momenti ma che ripara, unisce, protegge…, un posto da cui osservare le stagioni che mutano, da dove partecipare in prima persona al ciclo della natura che si rinnova e l’autunno, non solo foglie che cadono, la primavera, non solo fiori che spuntano ma una natura dentro di noi, un rituale magico primordiale, un evento che si immagina, poi si cerca di imitare, poi si cerca di impossessarsi dello spirito stesso dell’evento. Gli eventi si evocano per diventarne parte integrante, partecipando al dramma della natura che muore ma vedere un po’ più in là il seme della futura rinascita. Spellbound Dance Company vive quest’avventura sprofondata nella terra e sul ramo più alto degli alberi… quando è sera si torna a casa.”

Protagonista la musica di Vivaldi che ben si armonizza con le incursioni contemporanee scritte, per l’occasione, dal compositore Luca Salvadori.

Lo spettacolo è andato in scena dal 5 al 7 Maggio 2014 al Teatro Manzoni di Milano.
Crediti dello spettacolo “Produzione: Spellbound Contemporary Ballet | Direzione artistica: Mauro Astolfi | Direzione Generale: Valentina Marini | Con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività culturali | In collaborazione con: Fondazione Teatro Verdi di Pisa | Coreografia e regia: Mauro Astolfi  | Assistente coreografia:  Adriana De Santis | Con: Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Giuliana Mele, Gaia Mattioli, Sofia Barbiero, Mario Laterza, Giacomo Todeschi, Michelangelo Puglisi |  Disegno luci:  Marco Policastro | Musiche originali: Luca Salvadori | Musiche: Antonio Vivaldi
 | Elaborazioni video: Enzo Aronica | Scene: Esse A Sistemi | Teatro Manzoni di Milano”

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About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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