Sizwe Banzi is dead

Sizwe Banzi is dead
Commenti disabilitati su Sizwe Banzi is dead, 20/02/2014, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Ricerca

In scena presso lo Young Vic Theatre di Londra, uno spettacolo ormai classico sulla ricerca e il senso dell’identità: testo surreale quanto attuale, amaro e ironico, diretto da Matthew Xia

Sizwe Banzi is dead, un testo scritto dai drammaturghi sudafricani Athol Fugard, John Kani e Winston Ntshona, è una “township play”, ovvero un genere basato sulla vita quotidiana della comunità nera in Sudafrica. E’ la storia di un uomo che, per sopravvivere alle condizioni spietate imposte dall’apartheid, deve scambiare la propria identità con quella di un morto.

Styles, il protagonista, racconta la sua storia: prima dipendente “schiavo” presso una filiale della Ford, costretto ad accettare una situazione di sudditanza verso i bianchi, poi, la voglia di evadere. I suoi sogni di indipendenza lo portano ad acquistare uno studio fotografico e, proprio presso il suo, arriva Robert, un uomo che vuole farsi fotografare per inviare delle foto alla moglie lontana. Si scoprirà che il suo vero nome non è Robert, ma Sizwe Banzi.

Sizwe Banzi, un uomo che nel regime sudafricano faceva parte dei poveri reietti della società, un giorno inciampa su un cadavere di un uomo con tutti i documenti in regola, un lasciapassare che gli avrebbe permesso di trovare un lavoro a New Brighton, township di Port Elisabeth. Il nome dell’uomo era Robert Zwelinzima.

Dalle sfumature pirandelliane, questa storia affronta la condizione di Banzi, un uomo che si ritrova a rapportarsi con la sua decisione di cambiare identità.

Vincitore di vari premi, tra cui il Genesis Future Direction, questo spettacolo diretto magistralmente da Matthew Xia ed interpretato dagli straordinari attori Sibusiso Mamba e Tonderai Munyevu, ha già ottenuto sold out la scorsa estate e le repliche che andranno in scena nei prossimi giorni sono davvero imperdibili.

Sizwe Banzi is dead, a play written by south-african dramatists Athol Fugard, John Kani and Winston Nithsona, is a “Township play”, a kind of drama based on the daily life of the black community in South Africa. It is the story of a man who, to survive the ruthless conditions imposed by the apartheid, has to exchange his own identity with the one of a dead man.

Styles, the protagonist, tells his story: firstly “slave” employee in a Ford’s branch, forced to accept the situation of submission towards the whites, then, the desire to escape. His dreams of independence lead him to buy a photographic studio. There he meets Robert, a customer who wants to be photographed in order to send some pictures to his wife, who lives in another country. We will discover that his real name is not Robert, but Sizwe Banzi.

Sizwe Banzi, a man who was a poor outcast in the South African system, one day stumbles on the corpse of a man who was bringing an important document: a pass that would allow him to find a job in New Brighton, township of Port Elisabeth. The name of the man was Robert Zwelinzima.

With pirandellian shades, this story deals with Banzi’s condition, a man who has to face the decision of changing his identity.

Winner of many awards, including the Genesis Future Direction, this show, masterfully directed by Matthew Xia and interpreted by the extraordinary actors Sibusiso Mamba and Tonderai Munyevu, last summer already obtained a sold out and the repeat performances are going to be a must.

 

Lo spettacolo Sizwe Banzi is deadandrà in scena fino al 15 marzo 2014 presso lo Young Vic Theatre di Londra

 

Diretto da Matthew Xia | Scritto da Athol Fugard, John Kani, Winston Ntshona | Interpretato da Sibusiso Mamba e Tonderai Munyevu | Co-produzione Young Vic/Eclipse Theatre Company

Directed by Matthew Xia | Written by Athol Fugard, John Kani, Winston Ntshona | Interpreted by Sibusiso Mamba and Tonderai Munyevu | Co-production Young Vic Eclipse Theatre Company

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About Lidia Crisafulli

Lidia Crisafulli, classe ’91, armata solo di una primitiva reflex e tanta voglia di imparare, riesce a salpare dalla sua città natale, Catania, poco produttiva dal punto di vista fotografico, approdando ai porti (immaginari!) di Milano, per unirsi all’Istituto Italiano di Fotografia. Qui ha la possibilità di approfondire le sue conoscenze fotografiche, variando dalla fotografia di reportage alla fotografia in studio. Dopo il diploma, decide di entrare nel mondo dello spettacolo (naturalmente dietro l'obiettivo!) ed entra a far parte dell'Accademia del Teatro alla Scala. Fotografa attori, musicisti, spettacoli, concerti. Attualmente è attiva soprattutto nel campo della fotografia di scena e nel reportage.
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