Shakespeare’s women

Shakespeare’s women

Uno spazio intimo, abbracciato da un fondale dipinto e musica dal vivo.

Come i personaggi di Pirandello, appaiono cinque donne che trovano l’ autore, ci dialogano e lo interrogano. Slegandosi dalla rigida maglia protettiva del copione, si espongono al pubblico per comprendere il senso del proprio ruolo, il perché delle ingiustizie subite e per affermare, guardandosi da fuori, la propria identità tra forza e presunte fragilità :

Lasciami mostrare compassione senza essere giudicata debole.

Così risponde Shakespeare :
Donna
Rimani come un albero nella tempesta, le tue radici salveranno il mondo.

An intimate place, encircled by a painted backdrop and with live music.

Like Pirandello’s six characters, five women appear, who find the author, speak to him and question him. Freeing themselves from the rigid but protective mesh of the script, they lay themselves bare to the audience in an attempt to understand the meaning of their roles and the reasons for the injustices they have suffered. Viewing themselves from the outside, they assert their own identity, somewhere between strength and presumed vulnerability : 

Let me show compassion without being judged as weak

Then Shakespeare answers :
Woman be like a tree in a storm, your roots will save the world.

Lo spettacolo è andato in scena il 20 febbraio 2016 presso il Teatrino di Corte della Villa Reale di Monza.The show was on stage on 20th February 2016 at Teatrino di Corte of Villa Reale in Monza.

Di Monia Giovannangeli | Regia: Eric Loren | Produzione: Theatre of Eternal Values | Con: Monia Giovannangeli, Deborah Eckman, Alexandra Maitland Hume, Nicolette Van T'Hek, Adda Van Zanden, Victor Vertunni | Costumi: Caterina Monaco | Musica e composizioni originali: Emma Turley, Leo Vertunni

By Monia Giovannangeli | Directed by: Eric Loren | Production: Theatre of Eternal Values | With: Monia Giovannangeli, Deborah Eckman, Alexandra Maitland Hume, Nicolette Van T'Hek, Adda Van Zanden, Victor Vertunni | Costumes: Caterina Monaco | Music and original compositions: Emma Turley, Leo Vertunni

About Anna Laviosa

Nata il 10 maggio 1985, si laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l’ Università di Genova e consegue la laurea specialistica in Scenografia all’ Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Amante del teatro e attrice amatoriale, nel 2009 viene selezionata come allieva del corso di Fotografia di scena presso l’ Accademia del Teatro alla Scala. Un anno dopo, il reportage de “ I Demoni ” di Peter Stein, le vale una pubblicazione sul New York Times. Parallelamente al lavoro di fotografa di scena, che la impegnerà a documentare la 56° edizione del Festival di Spoleto, porta avanti i suoi progetti artistici che espone in fiere specializzate ( Photissima Art Fair ) e in mostre personali ( Black Water a cura dell' Archivio Fotografico Italiano ). In ogni caso, la fotografia nasce da un incontro : è la ricerca appassionata di uno scambio, tanto più gratificante quanto più alla pari. Spesso il soggetto ritratto tende a vedere il fotografo come un ladro pronto a rubargli qualcosa di prezioso. E' vero. Ma così come ruba, altrettanto lascia qualcosa di sé e a quel punto la diffidenza si trasforma in complicità.

2 comments

  1. Andreas van Engelen
    maggio 13th, 2016 10:21

    Dear Anna, your photoos of this production are simply stunning! Kudo’s for you and your career!

  2. Vera
    marzo 31st, 2016 9:56

    poetico, essenziale il testo che illumina i personaggi femminili shakespeariani di una dimensione nuova in cui interagiscono con il loro creatore con inusuale autonomia e libertà. Bellissime le immagini fotografiche che accompagnano con perfette inquadrature ed efficaci primi piani i movimenti degli attori, evidenziano la bellezza dei colori e dei costumi e fanno sentire lo spettatore in grande sintonia con attori e testo

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