Scacco Matto

Scacco Matto
Commenti disabilitati su Scacco Matto, 07/08/2014, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Strada

Genova, centro storico. Siamo nel regno del Teatro della Tosse che mette in scena un’ animata partita di scacchi tra gli ulivi dei Giardini Luzzati. Un drammaturgo e nove pezzi sparpagliati in nove luoghi che incorniciano nove storie narrate per distogliere la morte ed assolverla dal suo ripetitivo compito.

Il pubblico itinerante viene diviso in tre gruppi che ascolteranno i racconti seguendo un tracciato diverso. Personalmente, ho l’onore di incontrare subito la Regina, una drag queen che si esibisce sotto una corona di lampadine belle époque. Dopo l’amore profano, l’amore sacro dell’ Alfiere vescovo: diplomatico sostenitore di matrimoni combinati per evitare guerre, si staglia come un gigante nella camera distorta di Ames.

Scendendo una rampa di scale incontro la Torre di Pisa, incline a un crollo di nervi perché lo storto mondo intorno non vede quanto sia dritta. Il Re, invece, è già crollato e non si muove più dal suo trono dove si ubriaca di pozioni inefficaci nel liberarlo da un ruolo che lo annoia.

Scacco matto

Nascosta nella penombra di un tendone da circo, l’ Alfiere donna scorre imprendibile tra gli spettatori mostrando il volto, decretato folle, di chi si ribella alle maschere sociali ed esibendo una figura priva di quel “volume dipinto che occulta il corpo e gli offre il mascheramento funzionale alla spettacolarità.” (Emanuele Luzzati)

Altrettanto sovversivo dell’ ordine, il Pedone si sdoppia in una vita oltre lo specchio. Finalmente la Torre di Babele riordina la situazione trovando nella musica un linguaggio universale. Fiero sulla pedana verde, il Cavallo mi attende con la sua immaginazione resa vivida da una profonda crisi d’ identità. Lo lascio con i suoi dubbi, incuriosita dalla Cavalla imprigionata nel ritmo di un valzer : un due tre, un due tre, un due tre. Non potendo mai andare a fare quattro passi, spalanca le porte sul sogno di una vita.

Finito il percorso, si ritorna al punto di partenza per la resa dei conti. Mi vengono in mente le parole di Robert Frank: “Quando le persone guardano le mie foto voglio che si sentano come quando desiderano leggere due volte il verso di una poesia”. E penso che vorrei proprio riascoltare ogni storia due volte. Forse tre. Un due tre. Un due tre…

Lo spettacolo è andato in scena dal 15 al 27 Luglio 2014 presso i Giardini Luzzati di Genova e animerà le suggestive vie di Apricale ogni sera fino al 16 Agosto.

Spettacolo di Emanuele Conte e Amedeo Romeo | Produzione: Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse | Interpreti: Alessandro Bergallo, Amedeo Romeo, Aldo Ottobrino, Nicholas Brandon, Enrico Campanati, Sara Cianfriglia, Pietro Fabbri, Susanna Gozzetti, Lisa Galantini, Federico Sirianni, Rita Falcone | Canzoni: Federico Sirianni | Scene: Luigi Ferrando | Costumi: Bruno Cereseto | Luci: Danilo Deian

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About Anna Laviosa

Nata il 10 maggio 1985, si laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l’ Università di Genova e consegue la laurea specialistica in Scenografia all’ Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Amante del teatro e attrice amatoriale, nel 2009 viene selezionata come allieva del corso di Fotografia di scena presso l’ Accademia del Teatro alla Scala. Un anno dopo, il reportage de “ I Demoni ” di Peter Stein, le vale una pubblicazione sul New York Times. Parallelamente al lavoro di fotografa di scena, che la impegnerà a documentare la 56° edizione del Festival di Spoleto, porta avanti i suoi progetti artistici che espone in fiere specializzate ( Photissima Art Fair ) e in mostre personali ( Black Water a cura dell' Archivio Fotografico Italiano ). In ogni caso, la fotografia nasce da un incontro : è la ricerca appassionata di uno scambio, tanto più gratificante quanto più alla pari. Spesso il soggetto ritratto tende a vedere il fotografo come un ladro pronto a rubargli qualcosa di prezioso. E' vero. Ma così come ruba, altrettanto lascia qualcosa di sé e a quel punto la diffidenza si trasforma in complicità.
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