Rigoletto

Rigoletto

In occasione dei 50 anni di carriera, Leo Nucci torna al Regio di Parma per interpretare uno dei ruoli più amati, nello storico allestimento di Pier Luigi Samaritani.

Il Rigoletto verdiano, è il ruolo con il quale ha debuttato al Teatro Salieri di Legnago nel 1973, accanto alla moglie Adriana che cantava insieme a lui.

All’età di 76 anni è un’icona del panorama lirico internazionale. Nella sua carriera ha interpretato ben 72 ruoli, ha all’attivo più di 3000 recite di cui molte al Teatro alla Scala e all’Opera di Vienna ed è stato il primo a cantare l’Onegin russo in Italia.

Da quarant’anni lui è “Il Rigoletto” nei teatri di tutto il mondo, ma non bisogna dimenticare che nella sua lunga carriera, ha dato voce a tutti i grandi personaggi verdiani e non solo, dando vita a performance memorabili, come in Gianni Schicchi e Figaro.

Ha debuttato nel 1977 con Il barbiere di Siviglia al Teatro alla Scala e da lì ha continuato a cantare in questo teatro accanto a grandi direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Georg Solti, per citarne solo alcuni.

La sua carriera lo ha portato ad esibirsi sui palcoscenici dei più famosi teatri, come il Covent Garden di Londra ed il Metropolitan di New York e accanto a tenori come Domingo, Carreras e Pavarotti.

Riguardo a Rigoletto, Nucci lo interpretò la prima volta nel coro della Scala al Teatro Salieri di Legnago, dove vi cantò per cinque anni, dal 1970. Aveva debuttato come solista nel ‘ 67 e tre anni dopo voleva andarsene, scappare in Australia. Lo convinsero ad aspettare un anno e a partecipare ad un bando, così entrò nel coro della Scala. Questa fu la vera svolta e la sua carriera decollò.

Secondo Nucci “la vera modernità del Rigoletto è nel capire la violenza dell’uomo sulla donna” e  che ogni intepretazione di Rigoletto è diversa perchè “per rendere vero il personaggio devi metterci dentro la tua vita, la tua esperienza, che è fatta di cose belle e brutte”. Leo Nucci è solito dare i bis e a coloro che non sono d’accordo ricorda che “Verdi quando diresse la Messa da Requiem a San Marco ne diede tre”.

Tra i suoi ormai seicento Rigoletto, la splendida interpretazione al Teatro Regio di Parma ad apertura della stagione lirica 2017/2018.

Grandi sono le ovazioni in un tutto il teatro a tributo di un inimitabile artista che regala un magnifico bis sulle note dell’aria Sì, vendetta, tremenda vendetta con Gilda, interpretata con grande abilità tecnica da Jessica Nuccio. Il teatro esplode in un fragoroso applauso per festeggiare e ringraziare questo meraviglioso baritono, emblema dell’opera italiana in tutto il mondo.

“Il mio più bel Rigoletto? Quello che canterò in futuro”. (Leo Nucci)

Lo spettacolo è andato in scena dal 12 al 21 gennaio 2018 presso il Teatro Regio di Parma.

 

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo |Musica GIUSEPPE VERDI |Personaggi-Interpreti principali: Il Duca-STEFAN POP,ALESSANDRO SCOTTO DI LUZIO (16, 19, 21) |Rigoletto-LEO NUCCI,AMARTUVSHIN ENKHBAT (19, 21) |Gilda-JESSICA NUCCIO,DANIELA CAPPIELLO (16, 19, 21) | Sparafucile-GIACOMO PRESTIA, GEORGE ANDGULADZE (16, 19, 21) |Maddalena-ROSSANA RINALDI,VETA PILIPENKO (16, 19, 21) |Giovanna-CARLOTTA VICHI |Conte di Monterone-CARLO CIGNI |Marullo-ENRICO MARABELLI |Matteo Borsa-GIOVANNI PALMIA |Conte di Ceprano-DANIELE TERENZI |Contessa di Ceprano-ARIANNA MANGANELLO |Un paggio-ARIANNA MANGANELLO |Un usciere-TAE JEONG HWANG,DANIELE CUSARI (16, 19, 21) |Maestro concertatore e direttore FRANCESCO IVAN CIAMPA | Regia ELISABETTA BRUSA ricordando PIER LUIGI SAMARITANI | Scene e costumi PIER LUIGI SAMARITANI | Luci ANDREA BORELLI |Maestro del coro MARTINO FAGGIANI |ORCHESTRA DELL’OPERA ITALIANA | CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA |Allestimento del Teatro Regio di Parma

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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