Piccolo Festival FVG

Piccolo Festival FVG
Commenti disabilitati su Piccolo Festival FVG, 17/09/2012, by , in Festival, Kairós, Teatro

Si è conclusa il 13 luglio la quinta edizione del Piccolo Festival FVG, rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Piccolo Festival del Friuli Venezia Giulia sotto la direzione artistica di Gabriele Ribis, nata nel 2007 nell’ambito dei Progetti Integrati per la Cultura promossi dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Tredici i comuni aderenti, distribuiti su tutte e quattro le province della Regione (Udine, Pordenone, Trieste e Gorizia). La programmazione di quest’anno si è sviluppata dal 28 giugno al 13 luglio con spettacoli di opera, concertistici, di musica tradizionale, teatro e cinema, e con una mostra fotografica. In ricordo dei 35 anni passati dalla chiusura del primo ospedale psichiatrico a seguito della legge Basaglia, il tema della “follia” ha fatto da filo conduttore ai 19 spettacoli succedutisi nei 16 giorni di programmazione, tra cui l’opera Il signor Bruschino di G.Rossini, nuova produzione, ed il concerto-spettacolo d’eccellenza Lagermusik alla Risiera di San Sabba.

Il piccolo tour regionale de Il signor Bruschino si è concluso a Valvasone, borgo medioevale della provincia di Pordenone. Il Signor Bruschino, ossia “Il figlio per azzardo”, è la quinta farsa che Gioachino Rossini scrive, nell’arco di due anni, per il Teatro San Moisè di Venezia. L’opera, che alterna l’intrigo sentimentale tra Sofia e Florville con effetti da commedia dell’assurdo, prefigura la “follia organizzata” che di lì a poco, nella successiva Italiana in Algeri (maggio 1813, Teatro San Benedetto di Venezia) assicurerà a Rossini un autentico trionfo. L’opera, per la regia di Elisabetta Marini, è stata orchestrata dalla FVG Mitteleuropa Orchestra diretta dal Maestro Nicola Marasco.

Al Museo civico della Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio su territorio italiano, è andato in scena il concerto Lagermusik. Moni Ovadia nel Canto d’amore e morte dell’alfiere di Cristoph Rilke ha ricondotto la memoria alle tragiche vicende di Theresienstadt, un piccolo paese vicino a Praga che dal 1940 la Gestapo trasformò in un enorme ghetto abitato da 40.000 persone. Molti gli applausi anche per la giovane soprano Shaked Bar accompagnata dal Maestro Omer Arieli, che ha diretto le musiche dei compositori di Theresienstadt. L’attività culturale ebbe sempre un posto di rilievo all’interno del ghetto e il concerto faceva parte di una messinscena dei comandi nazisti per occultare alla Croce Rossa gli orrori dello sterminio spacciandolo per un campo modello dove gli ebrei potevano continuare la loro esistenza sotto la protezione del Reich. In realtà la quasi totalità dei bambini di Theresiensadt, così come i compositori Viktor Ulmann, Hans Krása, Gideon Klein e Ilse Weber, finirono la loro vita nelle camere a gas di Auschwitz.

Novità introdotta nel programma di quest’anno lo spettacolo dedicato espressamente ai bambini: C’era una volta … Re tuono, singspiel tratto dalla favola “Re Tuono” appartenente alla raccolta “Il raccontafiabe” di Luigi Capuana, musicato da Daniela Terranova. I testi delle parti recitate e cantante sono costruiti come filastrocche, di facile memorizzazione. In linea con questa scelta, la realizzazione musicale del lavoro ha preso spunto da canzoncine popolari appartenenti al mondo dell’infanzia e note ai bambini di tutte le età. Gli stessi personaggi principali dell’azione scenica sono stati caratterizzati da linee melodiche riconoscibili: Oh che bel castello, Alouette, la Ninna nanna di Brahms, offrono spunto tematico per le parti cantate da Re Tuono; Oh quante belle figlie madama Dorè e Au clair de la lune per quelle del Primo ministro; Ah! Vous dirai je maman è, invece, il tema della Caramellaia.

Da citare anche lo spettacolo di prosa Ballando con Cecilia diretto da Manuela Del Piero, rappresentato dalla compagnia Barabàn. Il progetto è stato suggestionato dal romanzo del premio Campiello 2005 Pino Roveredo. Sulle note del tango di Kurt Weil, la protagonista Cecilia, insieme agli altri internati, trascorre le sue giornate rinchiusa da oltre sessant’anni in un centro di salute mentale. Non ha visto com’è cambiato il mondo, ma è viva ed ha una passione: la danza. Il nuovo Operatore sociale sarà capace di farla danzare attraverso gli anni di non-vita con un ballo senza fine. Evento collaterale la mostra fotografica di Giulia Iacolutti, realizzata in collaborazione con i centri di salute mentale della Regione: ritratti di donne il cui lavoro, oltre ad avere finalità terapeutico-riabilitative, è per loro un potente mezzo d’inclusione, permettendo a queste tante ”Cecilia” di vivere una loro “seconda vita”, attiva e spesso lieta, una vita uguale e a volte maggiormente consapevole della vita di tutti.

Foto ed articolo: Giulia Iacolutti

About Giulia Iacolutti

Nasce a Cattolica nel 1985. Dottoressa in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, studia fotogiornalismo a New York; a Milano consegue il diploma in fotografia di scena e video design presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Collabora con artisti di varie discipline tra cui Virgilio Sieni, Moni Ovadia, Ismael Ivo, Michele Cafaggi, Riccardo Vannuccini, Mivos Quartet e Pino Roveredo. E’ fotografa ufficiale del Piccolo Festival FVG, Bianco e Nero Festival di Udine, Festival dei Saraceni di Pamparato e del Festival Tones on the Stones di Verbania. Dal 2013 lavora come video maker per l’Accademia del Teatro alla Scala e per il gruppo Calzedonia S.p.A. Nel 2011 vince il primo premio come miglior fotografia della 54^ Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia; nel 2013 ottiene il premio “Magic Call for artist Video” con il documentario Udine / chi viene / chi va. Negli ultimi anni partecipa, tra personali e collettive, a più di una decina di esposizioni nazionali e internazionali, le più recenti: PhotoVogue a cura di Alessia Glaviano, Photolux Lucca; “Confronti” a cura di Antonio Giusa, Villa Manin di Passariano, Udine; “Territori Attuali” a cura di Alessandro Ruzzier, Rassegna d’arte contemporanea Palinsesti di San Vito al Tagliamento; “Design Photo Remix” a cura di Roberto Mutti, Milano; “Retro/scena” installazione multimediale al Piccolo Teatro Strehler di Milano; “Ti va di guardare?” a cura di Paolo Toffolutti, galleria d’arte contemporanea Casa Cavazzini, Udine; “Indian Faces” presso il Tribeca Cinema e Asia Society di New York. Ideatrice di Camera Mignon, organizza corsi di fotografia per bambini dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 a Milano, Udine e in Provincia di Cuneo.
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