Otello

Otello
Commenti disabilitati su Otello, 28/10/2013, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

[Dramma lirico in quattro atti di Giuseppe Verdi | su libretto di Arrigo Boito | tratto dalla tragedia omonima di William Shakespeare | Direttore: Giampaolo Bisanti |Regia: Stefano De Luca | Orchestra lirica I Pomeriggi Musicali | Coro Circuito Lirico Lombardo | Personaggi ed Interpreti: Otello – Walter Fraccaro, Jago – Alberto Gazale, Cassio – Giulio Pelligra, Roderigo – Saverio Pugliese, Ludovico – Alessandro Spina, Montano – Antonio Barbagallo, Araldo – Luca Vianello, Desdemona – Daria Masiero, Emilia – Raffaella Lupinacci | Scene e Costumi: Leila Fteita| Luci: Claudio De Pace]

“Innaffia l’ugola

Trinca, tracanna!

prima che svampino canto e bicchier…” (Jago, Atto I)

“Otello”, dramma lirico in quattro atti, fu tratto dalla tragedia omonima di Shakespeare, autore prediletto di Giuseppe Verdi e venne messo in scena per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano il 5 Febbraio 1887 con numerosi elementi di novità rispetto alle opere precedenti, che molti considerarono di ispirazione wagneriana. Riportò immediato successo e segnò il ritorno di Verdi dopo molti anni di silenzio: la sua opera precedente, Aida, era andata in scena nel 1871.

Non ci sarebbe stato modo migliore di onorare, a 200 anni dalla Sua nascita, il compleanno del Grande Compositore, se non con l’esecuzione del  suo penultimo capolavoro . Il  Teatro Fraschini di Pavia ha aperto, con un cast di artisti di livello,  la sua stagione con quest’opera, una produzione del Circuito Lirico Lombardo, proposta nel nuovo allestimento diretto da Giampaolo Bisanti, con la regia di Stefano De Luca.

La scena minimale è studiata  per attirare  l’attenzione sulla fusione tra musica e testo drammatico, sulle passioni  e relazioni tra i personaggi vestiti con i tradizionali e rigorosi costumi d’epoca. Il palcoscenico, per la durata dell’opera, è occupato da una grande piattaforma a scalinata con gradini fissi e mobili che, ruotando, elaborano  effetti suggestivi. Strisce di tessuto fanno da sfondo alla scena, creando accattivanti giochi di luce, così come il telo semitrasparente che, calato ogni tanto sul proscenio,  sfuoca la visuale in modo irreale. Di grande impatto anche il telo rosso del quarto atto che abbozza un letto nuziale simile ad una cascata di sangue che celebra simbolicamente il presagio di morte che sfocia nel tragico finale.

Lo spettacolo è andato in scena il 10 Ottobre 2013 al Teatro Fraschini  ed andrà in scena nei giorni 29 e 30 Ottobre al Teatro Arcimboldi.

Articolo e Fotografie a cura di: Alessia Santambrogio

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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