Omaggio a Birgit Cullberg

Omaggio a Birgit Cullberg
Commenti disabilitati su Omaggio a Birgit Cullberg, 18/03/2013, by , in Danza, Kairós, Moderno Contemporanea

OMAGGIO A BIRGIT CULLBERG

Pulcinella e Pimpinella musiche Igor Stravinsky | Adamo ed Eva musiche Hilding Rosenberg | Romeo e Giulietta Suite musiche Sergei Prokofiev

Con: Antonella Albano, Stefano Benedini, Giorgia Bonetto, Sofia Caminiti, Luigi Campa, Beatrice Carbone, Andrea De Marzo, Federico Fresi, Maurizio Licitra, Andreas Lochmann, Katya Pianucci, Mick Zeni | coreografie Birgit Cullberg | produzione Artedanza srl – Bags Entertainment

Birgit Cullberg è stata una delle grandi dame del balletto europeo, maestra e modello di tutti coloro che hanno seguito la strada del “moderno”. Donna di cultura, pittrice, laureata in lettere all’Università di Stoccolma, conoscitrice del teatro scandinavo ha creato, a partire dal 1944, compagnie di sempre maggior vigore, offrendo la perfetta sintesi di stile e talento drammaturgico, mischiando classico e moderno, portando alla ribalta i grandi problemi sociali e politici del nostro tempo, riformando e svecchiando il balletto svedese.

Nel trittico che il coordinamento artistico di Giuseppe Carbone ha portato al Teatro Municipale di Piacenza sono chiari gli intenti delle produzioni di Birgit, tanto che non occorre sapere la storia della coreografa per restare incantati da un movimento che nulla ha di astratto, anzi, stupisce per la sua leggibilità.

La pulizia dei gesti, la perfezione dei corpi, l’intensità delle note raccontano precisissime storie, senza articolare una parola, senza mai interrompere il flusso di una sonorità fatta di musica e movimento: così la storia di Pulcinella e Pimpinella, l’universalità dell’amore e della dimensione erotica di Adamo ed Eva, l’introspezione dei sempiterni innamorati Romeo e Giulietta balzano all’evidenza e tengono gli occhi del pubblico incollati al palco, vuoto di scenografia ma splendidamente riempito dagli interpreti.

Rimane, sottopelle, il pensiero che – al di là di ogni possibile dualismo – sia proprio la celebrazione del corpo a rinfrancare lo spirito.


Testo e immagini: Serena Groppelli

About Serena Groppelli

Classe '79, si laurea a Bologna in storia contemporanea. Studia musica per 10 anni presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. Incontra e si innamora del teatro grazie ai laboratori teatrali della compagnia “Manicomics Teatro” di Piacenza. Fotografa concerti e spettacoli teatrali, alternandoli a ritratti e foto di location e partecipa ad alcune mostre fotografiche come “Lomowall, edizione 2010”, curata da Biffi Arte e recensita su l'Espresso. Da febbraio a giugno 2011 si specializza presso il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso “Accademia alla Scala di Milano”. www.serenagroppelli.com
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