Nobraino

Nobraino
Commenti disabilitati su Nobraino, 05/09/2013, by , in Kairós, Musica, Musica Rock

[Cchiù fa notte e cchiù fa forte – VI edizione | Notte bianca a San Marco in Lamis, FG | 17 agosto 2013]

Quando arrivo sul posto, Lorenzo Kruger, leader camaleontico dei Nobraino, sta effettuando il cosiddetto soundcheck, quella noiosa quanto necessaria parte tecnica che prelude al concerto vero e proprio. Io sono di lato al palco, osservo la band accordare strumenti, schiacciare pedali, assemblare percussioni. Ad un tratto una voce tenebrosa, baritonale, impeccabile, accarezza la piazza. Sono le note di “Dos Gardenias”, uno splendido brano dei Buena Vista Social Club. Lorenzo è a piedi scalzi, con la barba lunga arruffata e con indosso una sorta di saio. Nella piazza è presente ancora poca gente, soprattutto famiglie o anziani che guardano incuriositi. I dubbi su chi possano essere quegli “alieni”  davanti a loro che armeggiano con vari suoni e vocalizzi li rendono indifferenti e titubanti ad un tempo.

Cala la sera. Poi la notte. Io sono in camerino con loro. Sono silenziosi: è la concentrazione a farla da padrone. Arriva l’ora X. Partono le prime note e subito si percepisce che sarà una serata movimentata, in molti sensi. Lo stile eclettico dei Nobraino ben si adatta ad ogni situazione. Il pubblico risponde bene, balla, si agita e sorride. È il loro pubblico. A metà concerto iniziano i primi abbracci collettivi tra Lorenzo ed il pubblico. Il cantante si riversa su di noi senza timore, vuole sentirci più vicino, vuole il contatto, l’osmosi. E la riceve. Più e più volte viene da noi, a cantare con noi, a saltare con noi, ad inchinarsi a noi, e noi a lui. C’è affinità, apprezzamento reciproco.
Il pubblico è diviso da una linea immaginaria che delimita i confini di selezione. Appena sotto il palco si ha un’età media intorno ai 25-30 anni, capelli lunghi, barba incolta, e dal centro in poi le famiglie con carrozzine, occhi strabuzzati, capelli a spazzola, espressioni incredule, vocii dubbiosi.

Due categorie, due appartenenze. Entrambi però decidono di restare fino alla fine. I Nobraino sono una calamità di spettacolo, questo è fuori di dubbio. Dopo i ringraziamenti sentiti, li rivedo in camerino, totalmente diversi da poche ore prima. I visi sono distesi,  brindano alla serata, ed iniziamo a parlare di cinema, di posti da visitare, di prossime volte. Alla fine resta la felicità di averli conosciuti, di aver condiviso una giornata che resterà “impressa”, spero anche per loro.

I Nobraino saranno in concerto domenica 8 settembre in occasione del Premio Ilaria Alpi di Riccione con uno spettacolo in collaborazione con Spinoza.it

http://www.nobraino.eu/

Articolo a cura di: Michele De Lullo | Fotografie a cura di: Alessandro Tricarico

About Alessandro Tricarico

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