Macbeth

Macbeth
Commenti disabilitati su Macbeth, 24/03/2016, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

La raffinata e coinvolgente regia di Riccardo Canessa porta in scena sul palcoscenico del Teatro Municipale di Piacenza, dopo cinque anni di assenza dal cartellone della stagione lirica, il Macbeth di Verdi.

Due recite sold out vedono esibirsi un cast stellare con il celebre ed amato baritono Leo Nucci nei panni di Macbeth, il basso di fama internazionale Carlo Colombara e le sopraffine Susanna Branchini ed Anna Pirozzi nei panni di Lady Macbeth.

Le scenografie curate nei minimi dettagli da Alfredo Troisi, gli eleganti costumi a cura di Artemisio Cabassi e l’ottima ideazione luci di Michele Cremona ci riportano nella Scozia che fa da sfondo al dramma che accende l’attenzione di Verdi per Shakespeare.

Quest’opera, scritta nel 1847, ampiamente riadattata diciott’anni dopo per il Théâtre Lyrique di Parigi, cadde poco a poco nel dimenticatoio per essere riscoperta solo nel 1952 in una memorabile interpretazione scaligera di Maria Callas.

Verdi, quando musicò Macbeth, era in un periodo di grande vivacità e produttività: tra l’11 marzo 1851 e il 6 marzo 1853, il Maestro mise in scena Macbeth, Il Trovatore e La Traviata, che sono, con tutta probabilità, le sue opere più popolari e si trovò spesso in contrapposizione con il librettista.

Il compositore stava sviluppando il suo modo personale di interpretare il teatro, tendendo verso la “parola scenica”, un testo che fosse totalmente aderente alla situazione drammatica. Il compositore di Busseto ingaggiò con Francesco Maria Piave un acceso conflitto epistolare sostenuto da un richiamo continuo e quasi ossessivo, verso una prosa concisa, forte e significante, unita all’uso di poche parole che fossero in grado di rendere la situazione drammatica.

Le esigenze innovative di Verdi diedero il via allo sfrondamento della fonte originale dell’opera che riguardò anche i personaggi, ridotti a tre, Macbeth, Lady Macbeth e il Coro di Streghe, più due piccole parti, Banco e Macduff, che Verdi ampliò quando la struttura del dramma si era fatta così scarna da richiedere l’aggiunta di un’aria di Banco (“Come dal ciel precipita”), l’ampliamento di quella di Macduff (“Ah la paterna mano”) e di quella finale di Macbeth.

Macbeth, opera dal destino complesso e sofferto, rimaneggiata in vista di un equilibrio drammatico destinato a non realizzarsi compiutamente, può e deve indurre l’ascoltatore a un giudizio ponderato, che, pur cauto nei facili entusiasmi, renda a Verdi il merito di aver saputo dare forma e valore musicali all’incommensurabile materia della tragedia di Shakespeare.

Plauso all’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna che, sotto la brillante direzione musicale di Francesco Ivan Ciampa, sa rendere in maniera puntuale ed estremamente coinvolgente il complesso dramma di Macbeth.

Lo spettacolo è andato in scena il 18 e 20 marzo 2016 presso il Teatro Municipale di Piacenza.

Musica Giuseppe Verdi | Melodramma in quattro atti | Libretto di Francesco Maria Piave |Da Macbeth di William Shakespeare | Personaggi ed interpreti Macbeth – Leo Nucci, Banco – Carlo Colombara, Lady Macbeth – Susanna Branchini / Anna Pirozzi, Dama – Federica Gatta, Macduff – Ivan Defabiani, Malcolm – Marco Ciaponi, Medico/Domestico – Mariano Buccino, Sicario/Araldo – Juliusz Loranzi | Direttore Francesco Ivan Ciampa | Regia Riccardo Canessa | Scene Alfredo Troisi | Costumi Artemisio Cabassi | Luci Michele Cremona | Performer Silvia Rastelli | Orchestra regionale dell’Emilia Romagna | Coro del Teatro Municipale di Piacenza | Maestro del coro Corrado Casati | Produzione Fondazione Teatri di Piacenza

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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