Lohengrin e il cigno di Busseto

Lohengrin e il cigno di Busseto
Commenti disabilitati su Lohengrin e il cigno di Busseto, 07/12/2012, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

Milano è pronta. Musica in filodiffusione in alcune fermate della metro, conferenze, lezioni – concerto, seminari, guide all’ascolto, mostre, proiezioni cinematografiche: questo e molto altro accompagnerà quest’anno la prima del Teatro alla Scala, grazie al progetto realizzato dal Comune intitolato “Verdi e Wagner in città”. Lo scopo dell’iniziativa è quello di coinvolgere tutta la cittadinanza attraverso occasioni di approfondimento intorno all’opera che il 7 dicembre apre la stagione lirica, il Lohengrin di Richard Wagner.

L’immagine scelta per la campagna pubblicitaria – un volto formato per metà dal viso di Wagner e per l’altra da quello di Verdi, accostati in perfetta armonia, per ricordare che quest’anno ricorre il bicentenario della nascita di entrambi i compositori – non tiene conto delle polemiche che si sono scatenate intorno alla scelta di rappresentare un’opera “tedesca” alla prima scaligera. C’è un nome che, in giro per il mondo, è associato regolarmente al Teatro alla Scala: quello di Giuseppe Verdi. Per questo in molti avrebbero preferito vedere in cartellone una composizione del “cigno di Busseto”, in ossequio della tradizione italiana.

Alcune malelingue hanno ipotizzato che questo sia il vero motivo che sta dietro alla misteriosa assenza del Presidente Napolitano allo spettacolo (per la prima volta), ufficialmente “costretto a Roma da improrogabili impegni politici”. La querelle ha coinvolto anche lo star system dell’economia italiana. Nei giorni scorsi ENI e Intesa Sanpaolo hanno fatto dono alla Scala di alcuni manoscritti di Verdi, dopo averli acquistati all’asta. Il “regalo” è stato accompagnato da queste parole (pronunciate dall’amministratore delegato di ENI Paolo Scaroni durante la conferenza stampa di apertura della mostra su “Amore e Psiche” a Palazzo Marino): “è un atto riparatorio rispetto al fatto che la Scala non ha Verdi alla prima nonostante il bicentenario della nascita del compositore”.

Da parte sua la direzione artistica del Teatro difende la propria scelta dalle colonne dei giornali: “è ridicolo farne un caso nazionalistico. Chiedersi perché il teatro di Verdi inauguri con Wagner sembra una dimostrazione di provincialismo. (…) Avevamo una magnifica compagnia, ideale per fare bene Lohengrin e non La Traviata di Verdi, che invece si farà tra un anno” incalza Daniel Barenboim, direttore musicale della Scala, che guiderà l’orchestra il 7 dicembre. “Questo atteggiamento da tifoseria calcistica, che mette i compositori l’uno contro l’altro, non mi piace. (…) Non ho mai pensato di privilegiare Wagner, e comunque nella stagione 2012-13 ci saranno 68 recite di titoli verdiani. (…) Si vorrebbe che la Scala fosse un teatro dove si mette in scena solo Verdi. Non è così, e per fortuna: il pubblico ha curiosità di conoscere cose nuove” aggiunge Stéphane Lissner, sovrintendente del teatro milanese. Come a dire: de minimis non curo.

Queste polemiche tra melomani (che si scatenano abitualmente in occasione della prima) non cancellano la sicura qualità dell’allestimento, che vanta cantanti del calibro di Jonas Kaufmann (Lohengrin) e Anja Harteros (Elsa), interpreti “wagneriani” tra i più affermati.

Speriamo che la sera dello spettacolo i loggionisti tengano conto solo della musica, arte a cui non servono carte d’identità. In caso contrario il cigno di Lohengrin (nell’opera di Wagner l’eroe entra ed esce di scena accompagnato da questo animale) dovrà fare i conti con il “cigno di Busseto”: difficile, se non impossibile, prevedere chi avrà la meglio.

Articolo di Jacopo Guarneri 

Curiosità:

  • Per visualizzare la guida a cura dell’Accademia Teatro alla Scala, scritta da Jacopo clicca qui
  • Per visualizzare il progetto “Verdi e Wagner in città” pagina del Comune di Milano clicca qui
  • Per visualizzare il progetto “Verdi e Wagner in città” pagina Edison Spa clicca qui

About Jacopo Guarneri

Classe 1985. Dopo la laurea in Lettere a indirizzo musicale a Parma e gli studi privati di chitarra, frequenta il corso AMA presso l’Accademia Teatro alla Scala. Qui ha l’opportunità di approfondire tutti gli aspetti legati all’organizzazione di eventi e all’auto imprenditorialità, che può mettere in pratica collaborando alla realizzazione di varie edizioni del festival “Salso meets the Beatles”. Accanto a queste competenze continua a coltivare la passione per la didattica e la divulgazione. In questo ambito svolge uno stage presso l’Accademia Teatro alla Scala, a cui affianca progetti in proprio per la realizzazione di guide all’ascolto, presentazione di concerti e lezioni nelle scuole. È co-autore del testo “Orfeo e la melodia perduta”, messo in scena nel luglio 2012 nell’ambito della rassegna “Scena solidale” nella tensostruttura dell’ERT di Finale Emilia.
UA-30266169-1 Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: