L’occasione fa il ladro

L’occasione fa il ladro
Commenti disabilitati su L’occasione fa il ladro, 29/02/2016, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

Il sipario si apre e sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma troneggia un’immensa valigia vintage, che subito sorprende ed affascina tutti i presenti.

Proprio la valigia è l’oggetto da cui scaturisce tutta l’azione scenica e su questo il regista Andrea Cigni ha deciso di focalizzare l’attenzione, facendo sì che diventi scena, casa, albergo, una sorta di Wunderkammer dalla quale e nella quale si lavora a livello scenico. Cigni, nelle note di regia, sottolinea come ci sia la volontà di voler astrarre la vicenda per concentrare l’attenzione di chi vi assiste, sulle dinamiche interpersonali e sulla drammaturgia essenziale.

Nulla è sul serio. Come lo scambio della valigia che crea l’equivoco e degenera nella trama avviene per leggerezza, così Il regista porta avanti con leggerezza ed ironia la vicenda.

I personaggi si ispirano a quelli della Commedia dell’arte e ne sono estremizzati i caratteri, i pregi e i difetti.

I colorati costumi, egregiamente curati da Simona Morresi, si ispirano agli anni tra il 1915 ed il 1920 e delineano i forti tratti dei personaggi riconducendo ad immagini di artisti contemporanei e moderni, ispirati alla cinematografia contemporanea e fantastica.

Durante la sinfonia iniziale vengono utilizzate videoproiezioni per raccontare la tempesta e viene proiettato sul sipario tulle dell’opera un film realizzato nella città di Parma con i protagonisti dell’opera in bicicletta, quale preludio al loro viaggio verso Napoli.

L’azione è trasportata ai primi del Novecento, quando i primi cicloturisti scoprivano il piacere delle due ruote come mezzo di trasporto. Anche la bicicletta sarà un altro simbolo di quest’Occasione così ben progettata e realizzata da Cigni e dai suoi collaboratori.

L’incantevole impianto scenico creato da Dario Gessati è caratterizzato da un unico grande elemento che funge da scena fissa, ma al contempo variabile ed adattabile alle diverse situazioni, grazie alle aperture e alla praticabilità dello stesso.

All’interno di questa “scena delle meraviglie” come racconta il regista, la trama è sostenuta da una serie di interventi scenici, i grandi ritratti dei protagonisti, la volpe “astuta” in forma di tappeto gigante e gli inviti a nozze delle due coppie che accompagnano tutto l’impianto registico.

La dinamicità dell’azione, il colore vivace dei costumi e delle luci sapientemente studiate da Fiammetta Baldiserri , unitamente ai personaggi dai tratti e dalle espressioni così fortemente idealizzati, al canto dei talentuosi interpreti della Scuola di Canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma ed alla regia così ben studiata e curata in ogni minimo dettaglio, sono gli straordinari ingredienti che accompagnano gli spettatori in questo bizzarro e romantico viaggio costellato di equivoci verso il lieto finale, sancito dalla scritta “fine” inserita in un cuore rosa proiettato sul sipario.

Lo spettacolo è andato in scena dal 18 al 21 febbraio 2016 al Teatro Regio di Parma.

Burletta per musica in un atto di LUIGI PRIVIDALI, dalla commedia Le prétendu par hasard di EUGÈNE SCRIBE | Musica GIOACHINO ROSSINI |Edizione critica della Fondazione Rossini di Pesaro in collaborazione con Casa Ricordi srl, Milano a cura di Giovanni Carli Ballola, Patricia B. Brauner, e Philip Gasset | Personaggi – Interpreti Don Eusebio, zio di Berenice – ALESSANDRO VANNUCCI, DAVIDE ZACCHERINI, Berenice, promessa sposa del Conte Alberto – NAO YOKOMAE, HYUNG SHIN KWON, Conte Alberto – LORENZO CALTAGIRONE,  MANUEL AMATI, Don Parmenione – JAEHONG JUNG, FUMITOSHI MIYAMOTO, Ernestina – MARTA DI STEFANO, FEDERICA CACCIATORE, Martino, servo – NICOLÒ DONINI, ABRAHAM GARCIA GONZALEZ | Maestro concertatore e direttore ALESSANDRO D’AGOSTINI | Regia ANDREA CIGNI | Scene DARIO GESSATI | Costumi SIMONA MORRESI |Luci FIAMMETTA BALDISERRI | Maestro al fortepiano RICCARDO MASCIA | ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO DI MUSICA “ARRIGO BOITO” DI PARMA | Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma | Produzione realizzata in collaborazione con Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma | Interpreti della Scuola di Canto del Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma coordinati da LELIO CAPILUPI, DONATELLA SACCARDI

 

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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