Leo Nucci e i suoi 500 Rigoletto

Leo Nucci e i suoi 500 Rigoletto
Commenti disabilitati su Leo Nucci e i suoi 500 Rigoletto, 12/05/2014, by , in Opera, Teatro Musicale

Il baritono Leo Nucci ha da poco festeggiato alla Staatsoper di Vienna la sua 500esima recita del Rigoletto verdiano, ruolo con il quale ha debuttato al Teatro Salieri di Legnago nel 1973, accanto alla moglie Adriana che cantava insieme a lui.

All’età di 72 anni è un’icona del panorama lirico internazionale. Nella sua carriera ha interpretato ben 72 ruoli, ha all’attivo 3000 recite di cui molte al Teatro alla Scala e all’Opera di Vienna ed è stato il primo a cantare l’Onegin russo in Italia.

Da quarant’anni lui è “Il Rigoletto” nei teatri di tutto il mondo, ma non bisogna dimenticare che nella sua lunga carriera, ha dato voce a tutti i grandi personaggi verdiani e non solo, dando vita a performance memorabili, come in Gianni Schicchi e Figaro.

Ha debuttato nel 1977 con Il barbiere di Siviglia al Teatro alla Scala e da lì ha continuato a cantare in questo teatro accanto a grandi direttori d’orchestra del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Georg Solti, per citarne solo alcuni.

La sua carriera lo ha portato ad esibirsi sui palcoscenici dei più famosi teatri, come il Covent Garden di Londra ed il Metropolitan di New York e accanto a tenori come Domingo, Carreras e Pavarotti.

Riguardo a Rigoletto, Nucci lo interpretò la prima volta nel coro della Scala al Teatro Salieri di Legnago, dove vi cantò per cinque anni, dal 1970. Aveva debuttato come solista nel ‘ 67 e tre anni dopo voleva andarsene, scappare in Australia. Lo convinsero ad aspettare un anno e a partecipare ad un bando, così entrò nel coro della Scala. Questa fu la vera svolta e la sua carriera decollò.

Secondo Nucci “la vera modernità del Rigoletto è nel capire la violenza dell’uomo sulla donna” e  che ogni intepretazione di Rigoletto è diversa perchè “per rendere vero il personaggio devi metterci dentro la tua vita, la tua esperienza, che è fatta di cose belle e brutte”. Leo Nucci è solito dare i bis e a coloro che non sono d’accordo ricorda che “Verdi quando diresse la Messa da Requiem a San Marco ne diede tre”.

Tra i suoi 500 Rigoletto, la splendida interpretazione al Teatro Regio di Parma nell’ambito del Festival Verdi 2012, di cui sotto le immagini.

“Il mio più bel Rigoletto? Quello che canterò in futuro”. (Leo Nucci)

Le fotografie sono state scattate durante la rappresentazione di Rigoletto al Teatro Regio di Parma nell’ambito del Festival Verdi 2012.

Crediti dello spettacolo “Melodramma in tre atti su libretto di Maria Piave | dal dramma Le roi s’amuse di Victor Hugo | Musica Giuseppe Verdi | Personaggi ed interpreti: Il Duca – Piero Pretti/Celso Albelo, Rigoletto – Leo Nucci, Gilda – Jessica Pratt/Desirée Rancatore, Sparafucile – Michele Pertusi/Felipe Bou, Maddalena – Barbara Di Castri, Giovanna – Alisa Dilecta, Conte di Monterone – George Andguladze, Marullo – Valdis Jansons, Matteo Borsa – Patrizio Saudelli, Conte di Ceprano – Alessandro Busi, Contessa di Ceprano – Leonora Sofia, Usciere di corte – Alessandro Bianchini, Paggio – Leonora Sofia | Maestro concertatore e direttore: Daniel Oren/Francesco Ivan Ciampa | Regia: Elisabetta Brusa, ricordando Pier Luigi Samaritani | Scene e costumi: Pier Luigi Samaritani | Luci: Andrea Borelli | Maestro del coro: Martino Faggiani | Filarmonica Arturo Toscanini | Coro del Teatro Regio di Parma | Allestimento del Teatro Regio di Parma | Rappresentazione del 12 Ottobre 2012 | Teatro Regio di Parma | Festival Verdi 2012”

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About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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