LEGO, 14’20’’, Bliss

LEGO, 14’20’’, Bliss
Commenti disabilitati su LEGO, 14’20’’, Bliss, 16/05/2016, by , in Danza, Kairós, Moderno Contemporanea

Lo spazio, il tempo, l’incontro. Sono questi i tre ingredienti  principali del coinvolgente spettacolo che ha visto la Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto esibirsi sul palco del Teatro Regio di Parma per la rassegna ParmaDanza 2016.

Tre le coreografie portate in scena dalla compagnia con musiche che spaziano da Ezio Bosso fino a Keith Jarrett.

La coreografia che apre lo spettacolo è LEGO di Giuseppe Spota, che, così, racconta la sua creazione: ”Ponti, legami, strade da seguire per cercare se stessi, per cercare amore, amicizia, famiglia, vita. Eventi che stabiliscono unioni, che si trasformano in altri eventi. La necessità suprema ed ineluttabile  di camminare, realizzare, mattone dopo mattone, la via da percorrere, di comprendere coloro che ne faranno parte e di raccogliere tasselli senza i quali molti rapporti non sarebbero tali. Ognuno avrà una reazione: chi tornerà indietro e ricomincerà dal punto di partenza, chi si arrenderà e chi deciderà di superare gli ostacoli ricostruendo, coi tasselli trovati, quella strada che tanto appariva insidiosa ed incerta.”.

La seconda coreografia è 14’20” di Jirí Kylián. Il titolo deriva semplicemente dalla durata di questo pezzo e vede in scena due danzatori, un uomo ed una donna.  Mostra come la nostra vita sia scandita dal tempo, anche se non si sa esattamente cosa sia concretamente il tempo. Gli uomini creano macchine che misurano il tempo ma diversi filosofi dicono che il tempo non esiste e che  sia solo un’invenzione degli esseri umani. Il tempo esiste davvero solo in due attimi: quando si nasce  e quando si muore. “Tutto molto semplice, ma anche incredibilmente complicato e, di sicuro, totalmente inspiegabile.”(Jirí Kylián)

Infine, a chiusura della serata, la coreografia Bliss di Johan Inger, su musica di Keith Jarrett, che, come ci racconta il coreografo, “ha ispirato e toccato milioni di persone grazie al suo perfetto tempismo nell’attirare una generazione che si muoveva da una parte all’altra della propria vita. Il mio compito, insieme a quello dei danzatori, è quello di raccontare come ci relazioniamo con questa musica iconica. Nel modo in cui incontriamo questa musica con gli occhi di oggi, è presente una sfida compositiva ed emotiva”.

Come sempre, le coreografie interpretate da Aterballetto hanno saputo mettere in luce l’eclettismo ed il notevole virtuosismo di questa straordinaria compagnia e hanno catturato l’animo del pubblico presente, che ha omaggiato i danzatori con lunghissimi applausi. 

Lo spettacolo è andato in scena giovedì 28 aprile 2016 al Teatro Regio di Parma.

Direttore artistico CRISTINA BOZZOLINI | LEGO – Coreografia, allestimento e costumi GIUSEPPE SPOTA |Musiche E. BOSSO, A FILETTA, J. JÓHANNSSON, O. ARNALDS/N. FRAHM | Luci CARLO CERRI |Video e sound design OOOPStudio | Realizzazione costumi FRANCESCA MESSORI – Sartoria Aterballetto |Danzatori NOEMI ARCANGELI, SAUL DANIELE ARDILLO, DAMIANO ARTALE, HEKTOR BUDLLA, ALESSANDRO CALVANI, MARTINA FORIOSO, PHILIPPE KRATZ, MARIETTA KRO, INA LESNAKOWSKI, VALERIO LONGO, IVANA MASTROVITI, RICCARDO OCCHILUPO, GIULIO PIGHINI, ROBERTO TEDESCO, LUCIA VERGNANO, SERENA VINZIO, CHIARA VISCIDO | 14’20’’– estratto/duo dall’opera 27’52” | Coreografia JIRÍ KYLIÁN | Musica DIRK HAUBRICH (nuova composizione, basata su due temi di GUSTAV MAHLER) | Scene JIRÍ KYLIÁN | Costumi JOKE VISSER | Luci KEES TJEBBES | Danzatori DAMIANO ARTALE, SERENA VINZIO | BLISS – Coreografia JOHAN INGER | Musica KEITH JARRETT | Scene e costumi JOHAN INGER | Luci PETER LUNDIN |Assistente alla coreografia YVAN DUBREUIL | Danzatori SAUL DANIELE ARDILLO, DAMIANO ARTALE, MARTINA FORIOSO, PHILIPPE KRATZ, MARIETTA KRO,  IVANA MASTROVITI, ROBERTO TEDESCO, SERENA VINZIO

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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