Le nozze di Figaro

Le nozze di Figaro
Commenti disabilitati su Le nozze di Figaro, 25/01/2016, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

Fu a casa del barone Raimund von Wetzlar che Mozart conobbe nel 1784 Lorenzo Da Ponte e gli propose di preparargli un libretto sulla pièce di Beaumarchais Le mariage de Figaro. Da Ponte, che in realtà si chiamava Emanuele Conegliano ed aveva assunto il nuovo nome dal vescovo che lo aveva battezzato a tredici anni quando, insieme alla sua famiglia ebrea, si era convertito al cristianesimo, si portava dietro la fama di libertino ed avventuriero, anche se era stato da poco nominato poeta dei teatri imperiali.

Nonostante Mozart non fosse convinto dell’affidabilità di Da Ponte, quest’ultimo mantenne la promessa fattagli e si dedicò al libretto lavorando gomito a gomito con lui. Da Ponte aveva un’innata capacità di adattarsi alle circostanze e, ancora più importante, alle intenzioni del musicista con cui collaborava, rispettando le strutture operistiche senza pretendere di primeggiare come poeta. Questo permise a Mozart di ottenere un libretto da plasmare secondo la sua volontà musicale.

Nei teatri dell’impero Asburgico le rappresentazioni di balli erano vietate, ma, con grande audacia, Mozart e Da Ponte invitarono Giuseppe II a vedere una prova del terzo atto della loro prima opera e l’imperatore ordinò subito che la musica fosse reinserita.

Così nacquero Le nozze di Figaro.

Il regista Mario Martone, nelle note di regia, racconta che, con l’allestimento di queste Nozze, conclude un viaggio durato sette anni nel teatro di Mozart e Da Ponte. Ha avuto la libertà di sperimentare un impianto scenico sicuramente inusuale, ma che gli ha consentito di esplorare pienamente la dimensione teatrale di questo capolavoro. Non c’è nulla di più potente di un concertato di Mozart sui versi di Da Ponte: diversi personaggi  esprimono stati d’animo, compiono azioni, elaborano pensieri tutti diversi tra loro e tutto avviene contemporaneamente, esattamente come nella vita. La differenza è che qui la vita è trasfigurata in musica. Martone ha immaginato un teatro essenziale, fatto di pochi elementi, ma che consente al palcoscenico di sporgersi in sala ed aprirsi praticamente a trecentosessanta gradi intorno all’orchestra, schiudendo dall’interno il meccanismo teatrale di questi concertati e manifestandolo con chiarezza agli occhi dello spettatore.

Le nozze di Figaro sono una divertente e pungente analisi dell’amore e delle classi sociali in cui la logora passione del Conte di Almaviva per la sua Contessa, qui magistralmente  interpretati da Roberto De Candia ed Eva Mei, si infrange sul fresco amore di Figaro e della sua promessa sposa, Susanna, portati con grande passione in scena da Simon Orfila e Laura Giordano. Un’unica turbolente giornata nella quale la regia sopraffina di Mario Martone, ripresa abilmente da Raffaele Di Florio,  intreccia in modo sopraffino malintesi e tranelli sulla musica dell’Orchestra Filarmonica Italiana e del Coro del Teatro Regio di Parma sotto la brillante direzione di Matteo Beltrami.

Lo spettacolo è andato in scena dal 12 al 19 gennaio 2016 presso il Teatro Regio di Parma e sarà in scena il 29 e 31 gennaio 2016 presso il Teatro Valli di Reggio Emilia.

[Opera buffa in quattro atti. Libretto di LORENZO DA PONTE, dalla commedia Le Mariage de Figaro di PIERRE-AUGUSTIN CARON DE BEAUMARCHAIS | Musica WOLFGANG AMADEUS MOZART | Personaggi – Interpreti: Il Conte di Almaviva, grande di Spagna – ROBERTO DE CANDIA | La Contessa di Almaviva – EVA MEI | Susanna, cameriera della Contessa, promessa sposa di Figaro – LAURA GIORDANO | Figaro, cameriere del Conte – SIMON ORFILA | Cherubino, paggio del Conte – LAURA POLVERELLI | Marcellina, governante – MARIGONA QERKEZI | Don Bartolo, medico di Siviglia – FRANCESCO MILANESE | Don Basilio, maestro di musica – MATTEO MACCHIONI, UGO TARQUINI | Don Curzio, giudice – UGO TARQUINI, MATTEO MACCHIONI | Barbarina, figlia di Antonio – GIULIA BOLCATO | Antonio, giardiniere del Conte e zio di Susanna – CARLO CHECCHI | Maestro concertatore e direttore MATTEO BELTRAMI | Regia MARIO MARTONE ripresa da RAFFAELE DI FLORIO | Maestro del coro MARTINO FAGGIANI | Scene SERGIO TRAMONTI | Costumi URSULA PATZAK | Luci PASQUALE MARI | Coreografie ANNA REDI | ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA | CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA | Allestimento del Teatro di San Carlo di Napoli | In coproduzione con Fondazione I Teatri di Reggio Emilia]

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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