Le allegre comari di Windsor

Le allegre comari di Windsor
Commenti disabilitati su Le allegre comari di Windsor, 19/03/2012, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa, Teatro Musicale

di WIlliam Shakespeare. Produzione: Quelli di Grock. Regia: Valeria Cavalli, Claudio Intropido. Assistente regia: Daniela Quarta. Attori: Giulia Bacchetta, Fernanda Calati, Pietro de Pascalis, Cristina Liparoto, Marco Oliva, Andrea Robbiano, Elisa Rossetti, Simone Severgnini, Max Zatta. Musiche e canzoni: Gipo Gurrado. Costumi: Anna Bertolotti. Assistente costumi: Stefania Coretti, Sanne Oostervink. Scene e luci: Claudio Intropido. Realizzazione scene: Walter Intropido, Betty Pajoro, Marco Pernici.

Un paesino inglese, una serie di famiglie nobili moraliste e un eroe decaduto: questi gli elementi chiave della commedia shakespeariana Le Allegre Comari di Windsor, commedia ancora incredibilmente attuale nonostante scritta quattrocento anni or sono.

Motore di tutta la vicenda è l’immensa voglia dei suoi personaggi di chiacchierare alle spalle degli altri, di praticare quell’arte del pettegolezzo in grado di salvarli dalla noia della piccola realtà che li circonda e li spinge ad agire in maniera anche crudele in nome di una giustizia e di un moralismo di cui dicono farsi portavoce.

Il tutto in un clima di gioioso scherzo, quasi infantile, che realizza l’allegria del titolo sottolineata inoltre dalle canzoni cantate dai personaggi nei momenti in cui il pettegolezzo prende il sopravvento sulla normale chiacchierata. La scena si fa spesso caricaturale e alla fine non ci stupisce più vedere persone di alto rango ridursi a sciocche dispensatrici di cattiveria gratuita.

Nel finale una possibilità di redenzione è sfiorata, ma l’impossibilità di mutamento, sottolineata per tutto lo spettacolo da un trucco statuario nei toni di grigio e bianco oltre che da movenze composte e rigide, per l’ennesima volta si riconferma. E nel paese in cui tutti credono di rivestire un ruolo sociale di rilievo la figura che infine si conferma più ragguardevole non è altro che l’ipocrisia.

Articolo: Sissi Decorato
Fotografie: Camilla Cerea

About Camilla Cerea

Classe ’88, nata e cresciuta a Milano, laureata in Scienze dei beni culturali curriculum Storia dell’arte presso l’Università Statale di Milano con una tesi di ricerca di archiviazione fotografica che sviluppa il tema dell’importanza della fotografia come fonte storica. Inizia il suo percorso formativo nella fotografia seguendo un corso di fotografia editoriale, successivamente consegue il diploma con Certificazione Europea di fotografia presso l’Accademia dello spettacolo a Milano. Si innamora del teatro e della fotografia di scena dopo aver seguito come fotografa per tre anni la compagnia teatrale Quartaparete-Conteatrovivo. All’inizio del 2011 frequenta il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala che le permette di fotografare spettacoli in diversi teatri del nord Italia tra cui il più importante: il Teatro alla Scala. Durante gli anni di formazione ha avuto la possibilità di toccare diversi campi della fotografia: teatro, studio e ritratti. Nel 2012 ha lavorato al Teatro Leonardo da Vinci presso l'ufficio promozione.
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