La traviata

La traviata

Dopo il debutto dello scorso autunno al Festival Verdi, torna in scena al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, venerdì 23 marzo 2018, La traviata di Giuseppe Verdi.

L’opera, realizzata in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna e la Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento e in collaborazione con il Comune di Busseto e il Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, è presentata nell’allestimento firmato dal team creativo vincitore del European Opera-directing Prize e creato per il Festival Verdi 2017. Sul palcoscenico, nel ruolo di Violetta Valéry, si alterneranno Isabella Lee (candidata agli International Opera Awards come miglior giovane cantante) e Julia Muzichenko , entrambe vincitrici del 55° Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”, insieme a Raffaele Abete e Fabrizio Paesano (Alfredo), Carlotta Vichi (Flora Bervoix), Alice Molinari (Annina), Marcello Rosiello e Gocha Abuladze  (Germont), Pasquale Scircoli (Gastone), Carlo Checchi (Barone Douphol), Claudio Levantino (Marchese d’Obigny), Enrico Marchesini (Dottor Grenvil), Sandro Pucci (Un domestico di Flora),  Raffaele Costantini (Un commissionario),  Ugo Rosati, Cosimo Gregucci  (Giuseppe) diretti da Sebastiano Rolli sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna, maestro del coro Andrea Faidutti.

Capita spesso di sentire persone incapaci di stare da sole o che una volta terminata una relazione ne cercano subito un’altra – spiega il regista Andrea Bernard. – Che tipo d’amore potrebbe essere questo? Da questa e altre domande sono partito per leggere La traviata attraverso gli occhi dell’uomo di oggi, così come cercò di fare Verdi con i suoi contemporanei, prima che la censura intervenisse”.

Ispirato a La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, il libretto dell’opera fu affidato al fido Francesco Maria Piave. “La traviata, ieri sera, fiasco. La colpa è mia o dei cantanti? Il tempo giudicherà” scrisse Verdi all’amico Emanuele Muzio dopo lo sfortunato debutto avvenuto il 6 marzo 1853 al Teatro La Fenice di Venezia. Il soggetto considerato scabroso e l’inadeguatezza dei cantanti decretarono l’insuccesso di quella che tuttavia, dopo oltre un secolo e mezzo, resta l’opera più rappresentata al mondo e la più celebre del canone verdiano e di tutto il repertorio operistico.

Lo spettacolo andrà in scena dal 23 al 31 marzo 2018 al Teatro Verdi di Busseto. Le fotografie presenti in questo articolo sono state scattate durante le recite di ottobre 2017.

 

Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave |dal dramma La Dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio |Musica GIUSEPPE VERDI | Interpreti principali: Violetta Valéry  ISABELLA LEE, JULIA MUZICHENKO; Alfredo RAFFAELE ABETE,FABRIZIO PAESANO, Flora Bervoix CARLOTTA VICHI , Annina ALICE MOLINARI; Germont, padre di Alfredo – MARCELLO ROSIELLO,GOCHA ABULADZE, Gastone, visconte di Letorières –PASQUALE SCIRCOLI, Barone Douphol –CARLO CHECCHI, Marchese d’Obigny – CLAUDIO LEVANTINO, Dottor Grenvil  -ENRICO MARCHESINI, Un domestico di Flora – SANDRO PUCCI, Un commissionario -RAFFAELE COSTANTINI, Giuseppe – UGO ROSATI, COSIMO GREGUCCI Maestro concertatore e direttore  SEBASTIANO ROLLI |Regia ANDREA BERNARD | Scene ANDREA BERNARD e ALBERTO BELTRAME |Costumi ELENA BECCARO |Luci ADRIAN FAGO| Movimenti coreografici MARTA NEGRINI  | Maestro del coro ANDREA FAIDUTTI | ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA |Allestimento del Teatro Regio di Parma In coproduzione con Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Fondazione Orchestra Haydn di Bolzano e Trento |Progetto di messinscena vincitore del European Opera-directing Prize  | promosso da Camerata Nuova in collaborazione con Opera Europa | In collaborazione con Comune di Busseto, Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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