La locandiera

La locandiera

La locandiera non stanca mai. Lo sa certamente chi ha deciso di riproporre uno dei testi più noti della letteratura italiana del Settecento. Lo sa chi ha scelto di goderne nella narrazione presentata al Teatro Carcano.

Una limpida scena a predominanza bianca, come le stilizzazioni dei costumi, immerge la platea in una raffinata dimensione goldoniana. Un lunghissimo tavolo che attraversa tutto il palco riduce lo spazio ad un unico ambiente in cui i momenti scenici si sovrappongono, come tutti i personaggi che vi si ritrovano. Nei sempre piacevoli dialoghi goldoniani, dove il gioco e l’amore convivono appassionatamente, ci si imbatte in una sorta di diuturno confessionale dove i segreti, le intenzioni, i sotterfugi volano da una parte all’altra e che producono un crescendo di azioni che si dilegueranno nelle parole di una pertinace e ormai risaputa Mirandolina, quando sceglierà il perplesso Fabrizio: «Anche questa è fatta!».

Mirandolina: il personaggio d’eccellenza, la protagonista che grazie agli altri personaggi rinnova la sua importanza. Il suo arguto civettare, per mantenere alta la fama e le casse della locanda, produrranno quei sapori sempre ambigui nella continua e gaia relazione uomo-donna.

Non ci sono vuoti nelle scene. Non ci sono spazi da riempire. Tutto è perfettamente al suo posto. Come le luci che attenuano nella penombra di fondo palco la presenza dei prossimi personaggi, prima del loro ingresso nella scena, mostrandone l’immobile attesa.

La buona prova degli interpreti ha reso giustizia a questa rappresentazione che il regista Chiodi ha deciso di inscenare in un atto unico, contro i tre originari. Pur abbreviando la narrazione viene fuori uno spettacolo che non annoia e che ravviva lo spettatore, grazie anche alle allegre e ironiche incursioni del conte e delle commedianti. Particolare la scelta del trucco: i personaggi sembrano tutti delle bambole, le poupottes di Goldoni con cui giocava da bambino.

 

Per informazioni Compagnia Proxima Res | Teatro Carcano

Lo spettacolo è andato in scena dal 12 al 22 gennaio 2017 presso il Teatro Carcano di Milano.
[di CARLO GOLDONI | regia ANDREA CHIODI | con CATERINA CARPIO, TINDARO GRANATA, MARIANGELA GRANELLI, EMILIANO MASALA, FRANCESCA PORRINI | scene e costumi MARGHERITA BALDONI | disegno luci MARCO GRISA | musiche DANIELE D’ANGELO | produzione COMPAGNIA PROXIMA RES]

 

About Gianluca Riva

Gianluca Riva nasce nel 1974 a Vittoria, città della barocca provincia di Ragusa. Il percorso di studi presso l’Università di Catania, alimentando la sua passione per la lettura e per la scrittura, lo condurrà a diventare un insegnante di Lettere. Inoltre, interessato alle arti visive e figurative si appassiona fortemente anche di fotografia, coltivandola da autodidatta. Attualmente, vive e lavora in provincia di Bergamo.
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