La bella addormentata

La bella addormentata

Il Balletto dell’Opera di Kiev è nato all’inizio del Novecento divenendo una tra le realtà internazionali più prestigiose nell’ambito del repertorio classico. La compagnia porta in scena al Teatro Regio di Parma La bella addormentata, uno dei brani più famosi del suo repertorio, rappresentato in uno spettacolo fedele alla sue radici ottocentesche.

Il titolo è tratto dalla famosa favola di Charles Perrault ed è stato messo in scena per la prima volta  al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo nel 1890.  E’ uno dei risultati più noti e riusciti del connubio artistico Petipa-Chaikovskij e può essere considerato la quintessenza del balletto classico ottocentesco.

La bella addormentata appartiene ad una fase storica del balletto destinata ad incidere su tutto il teatro di danza successivo, perché, con essa, prende concretamente forma l’idea della fusione tra musica sinfonica e danza.

Fondamentale il contributo che Chaikovskij, scomparso nel 1893, quattro anni dopo il debutto della Bella Addormentata, apportò con la sua opera e particolarmente proficuo il sodalizio che il compositore russo strinse col coreografo francese e che favorì la creatività d’entrambi. Grazie a questa collaborazione artistica la danza dell’ultimo decennio dell’Ottocento giunse a toccare vette di eccellenza.

In virtù della perfetta armonia tra musica e danza che la caratterizza e con la quale riesce ad esprimere un soggetto universale come quello della fiaba, la coreografia tradizionale si è perpetrata attraverso momenti indimenticabili. Questi i motivi per cui La bella addormentata continua ad esercitare un enorme fascino nella sua veste accademica, con i suoi meravigliosi passaggi e le sue incantevoli movenze, con i suoi schemi motori di immortale efficacia.

Uno spettacolo di grande impatto visivo grazie alla pregiate ed eleganti scenografie ideate da MarJa Levickaja sul cui sfondo i danzatori del Balletto dell’Opera di Kiev hanno fatto rivivere la magica fiaba di Perrault e hanno letteralmente incantato la platea del Regio con grande virtuosismo in una coreografia che ne ha messo in luce il talento e l’abilità tecnico artistica.

Lo spettacolo è andato in scena il 18 e 19 marzo 2016 presso il  Teatro Regio di Parma.

Balletto in tre atti con un prologo e un’apoteosi | Musica PËTR IL’IC CAJKOVSKIJ | Libretto IVAN VZEVOLOZSKIJ e MARIUS PETIPA | basato sul racconto di CHARLES PERRAULT | Coreografia MARIUS PETIPA (con frammenti coreografici di FEDOR LOPUKHOV e JURIJ. GRIGOROVIC) | Scene e costumi MARJA LEVICKAJA | Maitre de ballet VIKTOR LYTVYNOV | Balletto dell’Opera di Kiev | Direttore Artistico ANIKO REHVIAŠVILI

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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