King

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Commenti disabilitati su King, 09/09/2013, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Ricerca

[Cura e guida del progetto: Leonardo Delogu | Interpreti: Emanuela De Cecco, Leonardo Delogu, Simone Evangelisti, Elena Cleonice Fecit, Helene Gautier, Francesco Michele Laterza, Sara Leghissa, Daria Menichetti, Luca Poncetta, Valerio Sirna, Davide Tidoni | Suono: Davide Tidoni | Luce: Luca Poncetta | Cura dell’allestimento: Strasse | Partecipazione alla visione: Emanuela De Cecco | Parole: Valerio Sirna, Sara Leghissa, Elena Cleonice Fecit, Helene Gautier, Arsenij Tarkovskij | Video: Francesca De Isabella, Nusha Viola Ghironi | Produzione: Strasse | Coproduzione: Armunia/Festival Inequilibrio]

Era una mattinata tiepida e lenta d’inizio giugno, il sole filtrava caldo tra le tapparelle disegnando ombre polverose sul giornale ed il mio caffè si raffreddava nella tazza nella tranquillità della colazione prolungata.

<<Pronto, ciao Fabio, sono Francesca, come va? Guarda ho proprio fretta, non posso stare molto al telefono: sai guidare in autostrada? Sei impegnato in questi giorni? Ho un lavoro da proporti>>. E’ iniziata così, con una scossa ed un risveglio entusiasta, la mia collaborazione a King, ultimo lavoro di Von Strasse diretto da Leonardo Delogu – spettacolo che, per sua propria natura, si propone di scuotere gli animi e frantumare certezze, svincolandosi dalla staticità dei concetti comuni di arte e bellezza, per indagare profondamente il rapporto uomo-paesaggio al di là delle sue configurazioni più rassicuranti. Si dipingono forme instabili ed evanescenti che, attingendo dal pozzo vivificante della relazione e dell’esperienza, ridefiniscono in maniera cangiante i temi dell’abitare e dell’appartenenza, dunque il perdersi, il vuoto, l’ascolto e la trasformazione. Documentare tutto questo con la fotografia è stata una sfida avvincente, ma, di più, la possibilità di vivere insieme alla comunità di danzatori il loro percorso di ricerca interno-esterno.

King è uno spettacolo che vede la luce dopo due anni di preparazione e si è articolato in tre momenti. King/Spiagge bianche nasce dall’assidua frequentazione degli abitanti e delle spiagge di Rosignano Solvay, in un ambiente in cui l’apparenza paradisiaca cela, invece, il terribile sfregio dell’uomo e dell’industria, poiché mare azzurro e spiagge bianche si devono ad un massiccio ed incontrollato inquinamento da bicarbonato. Di tale paesaggio ferito i ballerini esplorano la bellezza ambivalente e contradditoria e l’aberrazione, risolvendo il giudizio in simbolico gesto che non giudica, ma squarcia, in un turbinio senza posa di domande e nessuna soluzione.

A questa forte esperienza di condivisione con la comunità locale sono seguiti diciassette giorni di cammino meditativo per gli Appennini fino al Litorale adriatico – King/Cammino – una pausa per ritrarsi dal mondo e  ricollegarsi con la natura e l’energia vitale degli elementi nella loro purezza elementare, quando i danzatori stessi diventano bosco e sole e linfa e vento, personalmente ed in comunità l’uno con l’altro.

A Santarcangelo di Romagna la conclusione – King/Echi – costruita in parallelo al cammino dalla giustapposizione di segni e tracce, orme del bosco e scritti raccolti via via, video, materiali sonori, riuniti in un mosaico che permette allo spettatore di includersi totalmente nel viaggio e partecipare al percorso poco indietro dalla linea principale – molto al di là di quanto solitamente è dato esperire e sperimentare.

Lo spettacolo ha debuttato il giorno 28 Giugno 2013 al Festival Inequilibrio a Castiglioncello  ed è  poi andato in scena dal 17 al 20 Luglio 2013 al  Santarcangelo Festival 2013.

Articolo e Fotografie a cura di: Fabio Artese

About Fabio Artese

Fabio Artese nasce a Roma nel marzo del 1982. Si laurea in giurisprudenza presso l'Università Cattolica di Milano. Durante la prorpia vita di studente e poi di lavoratore si dedica con molta dedizione alla fotografia, in particolare a quella di scena. Dopo anni passati tra tribunali e cancellerie di tutto il Nord Italia, sceglie di cambiare totalmente vita, frequentando il corso di Fotografi di Scena dell'Accademia Teatro alla Scala 2012. Nella sua seppur giovane carriera ha eseguito numerosi servizi fotografici per compagnie di teatro di ricerca sia della scena milanese che di quella internazionale.
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