Io, mai niente con nessuno avevo fatto

Io, mai niente con nessuno avevo fatto
Commenti disabilitati su Io, mai niente con nessuno avevo fatto, 06/03/2014, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa

Vincitore del Roma Fringe Festival 2013 e rappresentante italiano al New York Fringe Festival 2014, è uno spettacolo che parla di vita e di violenza, di gioia e disperazione, di diversità e tolleranza, di malattia e sopravvivenza. L’ambientazione è uno spaccato verista della Sicilia di fine anni ’80 intrisa di ignoranza, degrado morale e sociale: un universo popolare che amplifica il dramma vissuto dai protagonisti, dove la violenza e l’aggressività si scontrano con l’ingenuità dei giovani.

Sul palco tre personaggi, tre monologhi, tre umanità diverse messe in luce da altrettanti fari, finestre di emozioni e confessioni. Giovanni, il maschio della famiglia, Giovannino, Giovannella, è l’incarnazione dell’ingenuità e della passione allo stato puro, l’innocenza che supera l’ignoranza. Lui, che non ha mai fatto niente con nessuno, vede il mondo come uno spartito di note su cui danzare ed il suo cuore batte solo per Giuseppe, l’insegnante di ballo. Rosaria, cugina di Giovanni, rappresenta la figura complementare per la sua vita: sorella, fidanzata, madre e figlia. È una matrona sul palcoscenico: la lunga chioma bruna e le forme generose sottolineano un carattere arrabbiato e insieme dolce. Il terzo personaggio è Giuseppe, virile e ambiguo maestro di ballo di Rosaria e oggetto dell’amore di Giovanni. Si porta sulle spalle una storia perversa di incesto e violenza, un passato che grava tuttora sulla sua anima.

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Interiorità dilaniate e ridotte a brandelli, dalla foga feroce di violenze perpetuate da carnefici che a loro volta non sono che vittime. E l’AIDS, come una serpe si insinua subdola fra segreti inconfessati. In tutto questo, Giovanni è l’unico capace di sopportare un tale peso senza sentirne addosso la pressione, riscattandosi attraverso i corpi e le anime dilaniate di Rosaria e Giuseppe. Egli rappresenta l’istinto alla vita, oltre la malattia, oltre il male.

Lo spettacolo è interamente costruito sull’alternarsi delle confessioni dei tre personaggi: gli attori, fatta eccezione per la scena iniziale, non si toccano mai. Scarna ed essenziale la scenografia: una cassapanca scura sul fondale si svuota nel corso delle confessioni dei protagonisti, è uno scrigno dove sono custoditi i ricordi belli e brutti. Il linguaggio pur in dialetto siciliano stretto, è semplice e diretto, ogni parola riesce a cogliere il segno.

Sogni giovanili, omosessualità, violenza, AIDS, rabbia, passione, temi sempre attuali che vengono affrontati, attraverso personaggi che troppo spesso vengono stereotipati e commercializzati. I tre attori però riescono a tirar fuori la loro parte più intima, quella in cui sono custoditi sogni, paure, amori, rabbie. E lo fanno senza sconti, esibendo i loro corpi e offrendo le loro anime nude al pubblico.

Per maggiori informazioni: Vuccirìa Teatro

Lo spettacolo è stato presentato al Roma Fringe Festival 2013. Sarà in scena presso il teatro bellARTE Tedacà di Torino venerdì 7 marzo 2014

Una produzione Vuccìria Teatro | Regia e drammaturgia: Joele Anastasi | Interpreti: Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carrubba Toscano | Aiuto-regia: Nicole Calligaris| Costumi: Giulio Villaggio | Distribuzione: Razmataz | Fringe Festival 2013

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About Simona Fossi

Toscana d’origine, ma giramondo per vocazione. Dopo la maturità scientifica si dedica all’arte all’accademia di Firenze, poi si specializza con il corso di laurea in Fotografia alla L.A.B.A. (www.laba.biz) La fotografia, a partire dall’analogico è sempre stata presente nella sua vita e testimone delle sue esperienze, dei suoi viaggi, dei suoi cambiamenti. In questi anni ne sperimenta ogni suo aspetto fino a preferire la fotografia in presa diretta, il reportage. La collaborazione con varie associazioni ludiche la porta a ritrarre eventi di giochi di ruolo e animazione teatrale, nonché rievocazioni storiche, anche se il primo approccio con la fotografia di spettacolo è con il teatro di strada. Per questo nel 2009 frequenta il corso di Fotografia Teatrale presso il Centro per la Fotografia dello Spettacolo (www.occhidiscena.it) a San Miniato. Successivamente realizza reportage per eventi come Mercantia (Certaldo), Lucca Comics (Lucca), Carnevale di Venezia, Carnevale di Viareggio, vari festival musicali e di danza. Parallelamente sviluppa un esperienza di ricerca nel reportage musicale e di animazione clubbing con Tillate e la collaborazione col Circo Nero. Crea l’etichetta “Peek or Treat” (www.peekortreat.com) e partecipa al gruppo “Light Motion” (www.lightmotion.it). Nel 2011 vince il terzo premio al concorso “Fotografando la musica” di Musicastrada (www.musicastrada.it). Nel 2012 vince il premio speciale della giuria al concorso “La Prosa in Posa” di Ensarte (www.ensarte.com) ed il primo premio al concorso “Scene da una fotografia” di DoveComeQuando (http://www.dovecomequando.net). Attualmente, oltre a lavorare in proprio, collabora con l’agenzia di fotogiornalismo Kika Press di Milano e di recente con la web-zine di teatro Kairos Magazine. Realizza reportage di scena, eventi, spettacoli, concerti. Dopo l’esperienza con la danza e con l’animazione, si dedica al teatro di sperimentazione con la Compagnia delle Arti Distratte e TeatroAnnoZero. Cerca da sempre di far convergere ogni sua passione nella fotografia, non limitandosi all’osservazione ma immergendocisi dentro… una sorta di metodo Stanislavskij della fotografia.
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