Il piccolo principe

Il piccolo principe
Commenti disabilitati su Il piccolo principe, 26/03/2012, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa, Teatro Educazione

Teatro Carcano, Milano | Con: Italo Dall’Orto, Emilio Magni, Pietro Santoro, Erika Giansanti, Lavinia Rosso, Chiara Solari, Arianna Baldini, Virginia Gori | La “Canzone della rosa” è cantata da Irene Grandi

C’era una volta… No. Questa favola non inizia così. Questa favola inizia con un adulto che ricorda la sua infanzia, che ascolta il bambino che a ognuno di noi rimane dentro: che ha la fortuna di incontrarne uno, venuto da molto lontano che gli regala uno sguardo fresco e incantato sulle cose della terra. In cambio vuole il disegno di una pecora, per il suo pianeta. E tra sorsate d’acqua che fanno bene anche al cuore, stelle che ridono e rose uniche al mondo scorre lieve la favola del Piccolo Principe, arrivato sul pianeta terra con una migrazione di oche selvatiche.

Ha parlato con re, uomini d’affari, serpenti, ubriaconi, vanitosi, venditori di pillole contro la sete e con molti altri terrestri, ma trova la vera umanità in una volpe che ha il coraggio di lasciarsi addomesticare, per provare il piacere di ascoltare passi diversi dagli altri passi, voci diverse dalle altre voci. Per imparare il piacere dell’attesa e il dolore di un addio. Per dare un significato nuovo alle spighe del grano. Poi riparte. Lasciando sulla terra il suo corpo come la scorza di un’arancia. “Sono tristi le vecchie scorze”, dice prima di andarsene. Ma noi guardiamo il cielo, e invece di stelle vediamo mucchi di sonagli che ridono e allora ricominciamo a sorridere. Perché ognuno di noi è un aviatore nel deserto, ma per ognuno di noi ci sono una volpe, una rosa e un Piccolo Principe colore del grano.

Testo di: Serena Groppelli | Foto di: Camilla Cerea e Serena Groppelli

About Camilla Cerea

Classe ’88, nata e cresciuta a Milano, laureata in Scienze dei beni culturali curriculum Storia dell’arte presso l’Università Statale di Milano con una tesi di ricerca di archiviazione fotografica che sviluppa il tema dell’importanza della fotografia come fonte storica. Inizia il suo percorso formativo nella fotografia seguendo un corso di fotografia editoriale, successivamente consegue il diploma con Certificazione Europea di fotografia presso l’Accademia dello spettacolo a Milano. Si innamora del teatro e della fotografia di scena dopo aver seguito come fotografa per tre anni la compagnia teatrale Quartaparete-Conteatrovivo. All’inizio del 2011 frequenta il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala che le permette di fotografare spettacoli in diversi teatri del nord Italia tra cui il più importante: il Teatro alla Scala. Durante gli anni di formazione ha avuto la possibilità di toccare diversi campi della fotografia: teatro, studio e ritratti. Nel 2012 ha lavorato al Teatro Leonardo da Vinci presso l'ufficio promozione.
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