Il barbiere di Siviglia | Festival Euro Mediterraneo

Il barbiere di Siviglia | Festival Euro Mediterraneo
Commenti disabilitati su Il barbiere di Siviglia | Festival Euro Mediterraneo, 02/11/2015, by , in In Evidenza | Featured, Short News

Terzo allestimento della trilogia sivigliana a Taormina è Il Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia omonima di Beaumarchais.

Una mise en piece che vede un impianto scenografico originale: grandi cornici barocche da cui i personaggi della commedia di Beaumarchais prendono vita, animate dalle note della musica. I protagonisti rossiniani incorniciati, come in una galleria d’arte, rappresentano i topoi dell’ottimismo della classe borghese in ascesa prima della Rivoluzione.

Tableaux vivants che dal semi buio introduttivo invadono il palcoscenico tessendo gli intrecci della storia. Un chiaro modo per ravvivare ancor più la giocosità narrativa e la vivacità delle partiture musicali. I caratteri sono quelli della Commedia dell’arte: il servo, il dottore, l’amante, la pupilla e il suo tutore.

Il Conte d’Almaviva, ricco e potente signore spagnolo, s’innamora di Rosina, giovane orfana sivigliana, della quale è innamorato anche il tutore Bartolo, che la tiene segregata in casa proibendole ogni contatto con l’esterno, deciso a sposarla. Il Conte d’Almaviva, per vederla e parlarle, si reca in incognito a Siviglia sotto il nome di Lindoro. Figaro, barbiere di Siviglia e uomo che tutti cercano per un aiuto, lo riconosce e, deciso ad appoggiarlo, escogita con lui alcuni stratagemmi per far sì che il Conte riesca a comunicare con l’amata ed il tutore non l’abbia vinta.

E in questo gioco di eventi, si decanta «l’amore tenace e a lieto fine […] un amore che trova compiutezza», per usare parole del regista che con amore tenace arricchisce annualmente il carnet di eventi lirici siciliani.

Il cast, ancora una volta, ha mostrato di possedere la scena assicurando l’attenzione del pubblico, accorso numeroso a seguire una delle opere più popolari. La complicità tra il tenore Filippo Pina Castiglioni, nei panni del Conte d’Almaviva, il baritono Daniel Ochoa e il mezzosoprano Irene Molinari, rispettivamente Figaro e Rosina, rende particolarmente coinvolgenti alcuni tratti lirici e disinvolte le interpretazioni. Proprio su Ochoa, al debutto in Italia, è curioso notare che la grande padronanza del personaggio è dovuta al fatto che da oltre dieci anni ha interpretato Figaro, calcando altri palcoscenici.

Ancora una nota in favore dei costumi di Sonia Cammarata, che vengono realizzati a colori perfettamente accordati con le grandi cornici, rendendo armonica tutta la scena. C’è da lodare anche la splendida ‘esibizione’ del direttore Jacopo Sipari da Pescasseroli che, con il consueto brio della sua direzione, ha reso onore al grande compositore italiano.

Per maggiori informazioni: Festival Euro Mediterraneo 2015

Articolo a cura di Gianluca Riva

Lo spettacolo è andato in scena nei giorni 8, 11, 14 agosto 2015 presso il Teatro Antico di Taormina.

[opera in due atti di GIOACCHINO ROSSINI | libretto di CESARE STERBINI | scenografia e regia ENRICO CASTIGLIONE | costumi SONIA CAMMARATA | Interpreti: baritono DANIEL OCHOA, Figaro – tenore FILIPPO PINA CASTIGLIONE, Conte d’Almaviva – mezzosoprano IRENE MOLINARI, Rosina – basso MARCELLO LIPPI, Don Bartolo – basso GIOVANNI DI MARE, Don Basilio – mezzosoprano EMANUELA GRASSI, Berta – basso DANIELE BARTOLINI, Fiorello | CORO LIRICO SICILIANO diretto da FRANCESCO COSTA | Orchestra del Festival Euro Mediterraneo diretta da JACOPO SIPARI DA PESCASSEROLI]

About Rosalba Amorelli

Rosalba Amorelli, siciliana di origine nasce nel 1977. Dopo aver conseguito una laurea in scenografia, collabora con alcune associazioni teatrali allestendo diversi spettacoli. Comincia a fotografare da autodidatta, seguendo alcuni festival, spettacoli, rassegne musicali e partecipando anche ad alcune mostre. L'amore per il teatro la porta a frequentare il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala da febbraio a giugno, che le permette di fotografare molti spettacoli in diversi teatri a Milano, e di cimentarsi anche in altri campi tra cui la fotografia di studio e il ritratto.
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