Hotel Paradiso

Hotel Paradiso
Commenti disabilitati su Hotel Paradiso, 17/03/2014, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Figura, Teatro di Ricerca

“La scorciatoia per il paradiso passa per l’Inferno!”.

Strane cose accadono nel tranquillo Hotel Paradiso, un piccolo albergo di montagna gestito con pugno di ferro dall’anziana capo-famiglia. Ci sono quattro stelle che orgogliosamente troneggiano sull’entrata, ma si intravedono nubi all’orizzonte.

Il figlio sogna il vero amore, mentre combatte una dura battaglia con la sorella per mantenere il controllo sulla gestione dell’albergo. La cameriera ha un problema di cleptomania ed il cuoco ha una passione, quella di macellare, non solo animali… Quando il primo cadavere affiora, tutto l’albergo scivola in un vortice di strani avvenimenti.  Fra le alte vette delle Alpi si aprono abissi da cui è impossibile fuggire. La chiusura dell’albergo sembra, a questo punto, solo una questione di tempo…

La particolarità di Familie Flöz, è quella di offrire un tipo di teatro che non usa minimamente la parola, ma esprime la drammaturgia attraverso i gesti e l’incredibile espressività della maschere di cartapesta indossate dagli attori.
Ogni movimento è una vera e propria coreografia programmata al secondo. I personaggi sono caratterizzati da peculiarità che li rendono estremamente riconoscibili. le caricature di se stessi. Solo quattro attori per interpretare più di dieci personaggi, tutti differenti tra loro.

Hotel Paradiso si presenta come una “commedia noir”, divertente, ma malinconica; ricorda le atmosfere dei vecchi film dell’ispettore Closeau, ma anhe le gag comiche di Charlie Chaplin. La trama è composta da uno snodo centrale ben delineato a cui si aggiungono tanti brevi eventi di contorno. E’ proprio attraverso le piccole trovate dei personaggi secondari che lo spettacolo sospende il registro comico riuscendo a tenere gli spettatori con il fiato sospeso

Guardando Hotel Paradiso si ride e ci si commuove. La Compagnia Familie Flöz sa conquistare un pubblico eterogeneo di adulti e bambini, parlando un linguaggio universale, capace di andare al di là di ogni possibile barriera linguistica o culturale.

Per maggiori informazioni: Familie Flöz

Lo spettacolo è andato in scena dal 13 al 16 Marzo 2014 al Teatro Manzoni di Milano.

Crediti dello spettacolo “Una produzione di Familie Flöz, Theaterhaus Stuttgart, Theater Duisburg | Un’opera di: Anna Kistel, Sebastian Kautz, Thomas Rascher, Frederik Rohn, Hajo Schüler, Michael Vogel, Nicolas Witte | Intepreti: Anna Kistel/Marina Rodriguez llorente, Sebastian Kautz, Daniel Matheus/Frederik Rohn, Nicolas Witte/Thomas Rascher | Regia: Michael Vogel | Maschere: Hajo Schüler, Thomas Rascher | Scenografia: Michael Ottopal | Costumi: Eliseu R. Weide | Musiche: Dirk Schröder | Disegno Luci: Reinhard Hubert | Direttore di produzione: Gianni Bettucci”

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About Simona Fossi

Toscana d’origine, ma giramondo per vocazione. Dopo la maturità scientifica si dedica all’arte all’accademia di Firenze, poi si specializza con il corso di laurea in Fotografia alla L.A.B.A. (www.laba.biz) La fotografia, a partire dall’analogico è sempre stata presente nella sua vita e testimone delle sue esperienze, dei suoi viaggi, dei suoi cambiamenti. In questi anni ne sperimenta ogni suo aspetto fino a preferire la fotografia in presa diretta, il reportage. La collaborazione con varie associazioni ludiche la porta a ritrarre eventi di giochi di ruolo e animazione teatrale, nonché rievocazioni storiche, anche se il primo approccio con la fotografia di spettacolo è con il teatro di strada. Per questo nel 2009 frequenta il corso di Fotografia Teatrale presso il Centro per la Fotografia dello Spettacolo (www.occhidiscena.it) a San Miniato. Successivamente realizza reportage per eventi come Mercantia (Certaldo), Lucca Comics (Lucca), Carnevale di Venezia, Carnevale di Viareggio, vari festival musicali e di danza. Parallelamente sviluppa un esperienza di ricerca nel reportage musicale e di animazione clubbing con Tillate e la collaborazione col Circo Nero. Crea l’etichetta “Peek or Treat” (www.peekortreat.com) e partecipa al gruppo “Light Motion” (www.lightmotion.it). Nel 2011 vince il terzo premio al concorso “Fotografando la musica” di Musicastrada (www.musicastrada.it). Nel 2012 vince il premio speciale della giuria al concorso “La Prosa in Posa” di Ensarte (www.ensarte.com) ed il primo premio al concorso “Scene da una fotografia” di DoveComeQuando (http://www.dovecomequando.net). Attualmente, oltre a lavorare in proprio, collabora con l’agenzia di fotogiornalismo Kika Press di Milano e di recente con la web-zine di teatro Kairos Magazine. Realizza reportage di scena, eventi, spettacoli, concerti. Dopo l’esperienza con la danza e con l’animazione, si dedica al teatro di sperimentazione con la Compagnia delle Arti Distratte e TeatroAnnoZero. Cerca da sempre di far convergere ogni sua passione nella fotografia, non limitandosi all’osservazione ma immergendocisi dentro… una sorta di metodo Stanislavskij della fotografia.
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