Grimmless

Grimmless
Commenti disabilitati su Grimmless, 11/11/2011, by , in Kairós, Teatro di Ricerca

Grimmless
Ricci/Forte
regia di Stefano Ricci – con Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori, Anna Terio.

I lampadari sono quelli delle fiabe, tutti dorati, solo che non possiamo vederli. Sono coperti da pluriball, i teli di plastica con le bolle, quelli che da piccoli giocavamo a schiacciare. Benvenuti in Grimmless.

Anna Gualdo, Valentina Beotti, Andrea Pizzalis, Giuseppe Sartori e Anna Terio si presentano in scena muniti di trolley colorati. Che il viaggio abbia inizio.

Per prima cosa visitiamo la casa di Barbie, nella quale assistiamo alla riproduzione in stile Porta a Porta della dinamica di un brutale omicidio. Il dramma si traveste da giocattolo prestandosi ad una spietata commercializzazione. Ci viene da sorridere: l’audience non potrà far altro che salire. Ma la fiaba del commercio ha i giorni contati, e già possiamo piangere quel «paese a forma di scarpa» che «c’era una volta» e «ora non c’è più».

Anche la ballerina non c’è più, di lei è rimasto solo un tronco dotato di scarpine, tutù e cerchietto di diamanti in plastica. No, così non ci piace, non ci resta che farla a pezzi. E la favola che ci siamo raccontati per anni, con lei, muore.

In un feroce zapping nell’intimità delle storie dei performer in scena, sono piccole e grandi esperienze di morte che Grimmless ci racconta. In primis della morte accidentale della fiaba nel violento scontro con un reale privo della famosa morale.

E poi dell’innumerevole morte quotidiana delle fiabe che ogni giorno ci raccontiamo per poter andare avanti. C’è una cosa che Biancaneve «non h[a] mai detto a nessuno». E’ «morta un sacco di volte». Perché suo padre, il suo «disegno», «in ufficio» non l’ha mai «appeso». Grimmless ci offre in pasto vicende private, di primo acchito non universali, ma è difficile pensare che nemmeno una delle storie raccontate non riesca a pizzicare il nostro vissuto, in un’estremizzazione del reale che si fa sogno e archetipo.

Non è il caso di aspettare il principe azzurro o il miracolo che mai accadrà. «Non esistono principi. E se esistono non servono, rimangono [solamente] lì a guardare». [Serena Pea – Diego Steccanella]

Galleria Fotografica di: Serena Pea – Diego Steccanella

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DanzaRicerca

About Diego Steccanella

Classe '82, si caratterizza per esperienze e formazione fortemente eterogenee. Nel 2011 entra nel corso di fotografia di scena dell'Accademia del Teatro alla Scala. Nel corso dello stesso anno fonda assieme ai suoi colleghi la rivista Kairòs Magazine. Oggi lavora come fotografo di scena sia in ambito teatrale che cinematografico.
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