George Balanchine Gala – Principal Dancers of The New York City Ballet

George Balanchine Gala – Principal Dancers of The New York City Ballet

Omaggio del New York City Ballet al Suo Maestro nei 30 anni dalla scomparsa

Interpreti: Ashley Bouder, Megan Fairchild, Anna Sophia Scheller, Gonzalo Garcia, Joaquin De Luz, Tyler Angle, Amar Ramasar, Andrew Veyette

“La danza classica è vita, è movimento” (G. Balanchine)

Kairòs Magazine è felice di rendere omaggio ad uno dei più grandi maestri ed innovatori della storia della danza: Georgij Melitonovič Balančivadze, noto anche come George Balanchine. Danzatore e coreografo georgiano, cresciuto in una famiglia dove la musica è sempre stata protagonista, intraprende un viaggio nell’innovazione del linguaggio della danza, creando la cosiddetta danza neoclassica, dove pulizia tecnica, lirismo scenico, dinamismo e musicalità sono gli elementi stilistici chiave. Fondatore del New York City Ballet nel 1948, insieme all’impresario Lincoln Kirstein e al direttore d’orchestra Leon Barzin, dà vita ad una nuova visione della danza culminante in un vero e proprio metodo personale di interpretazione del balletto. Questo metodo obbedisce a principi ispiratori e stilistici ben precisi derivanti dall’estetica di questo coreografo geniale.  Tra questi ricordiamo la musicalità assoluta, l’autonomia della danza da qualsiasi struttura narrativa, la priorità della dinamica del passo sul disegno statico delle pose, l’enfasi sul rispetto delle linee geometriche e della simmetria del corpo, la valorizzazione di ogni parte del corpo e l’ importanza predominante dell’impatto del passo sullo spettatore.

Balanchine codifica nuovi passi che valorizzano la musicalità attraverso una nuova concezione della gestualità e dell’uso del corpo, valorizzando la danza come forma d’arte svincolata dal racconto di una storia e il New York City Ballet, da tutti i newyorkesi conosciuto come “City Ballet”, ha il merito di continuare la tradizione del repertorio classico con uno slancio continuo al futuro. Proprio questo slancio ha permesso al repertorio di questa compagnia di annoverare grandi capolavori, tra cui le coreografie di Jerome Robbins, e di essere arricchito da nuove creazioni di coreografi contemporanei, tra cui Christopher Wheeldon, al tempo coreografo emergente ed oggi genio riconosciuto della coreografia. I Principals del New York City Ballet sono interpreti virtuosi e raffinati, impeccabili nella tecnica. Questo Gala vuole essere un omaggio all’immortale lavoro del suo fondatore e raccoglie alcune tra le più indimenticabili coreografie di Balanchine.

La serata si apre con “Apollon Musagète”, una delle creazioni più affascinanti di George Balanchine,  nata dalla scambio artistico con Igor Stravinskij, e considerato il suo primo vero successo, che lo rese noto alle platee di tutto il mondo. Sulla scena viene rappresentato l’incontro mitologico tra  Apollo, dio protettore delle Arti, e le muse Calliope, Polimnia e Tersicore, rispettivamente protettrici della poesia, della mimica e della danza. Alla base di questa coreografia c’è l’incessante ricerca dell’equilibro perfetto tra musica  e movimento, all’insegna della purezza di linee che caratterizza il lavoro di Balanchine.

Seguono le coreografie “Stars and Stripes”,“Tarantella”, il celeberrimo “Ciaikovskij pas de deux”, e, per finire, lo spumeggiante “Who cares?” del 1970 su musiche di G. Gerschwin. Gershwin morì nel 1937 mentre lavorava con Balanchine allo spettacolo di Brodway “Folies” di Samuel Goldwin. Trentatre anni dopo la sua morte, il coreografo decise di omaggiarlo creando “Who Cares”. Raccolse sedici canzoni di Gershwin e ne creò un inno a Manhattan e alla città di New York. Questo Gala vuole essere un ringraziamento allo spirito eclettico ed innovatore di Balanchine ed alla sua capacità di confrontarsi con generi molto differenti fra loro, dal balletto tradizionale al musical, mantenendo immutate le basi stilistiche ed i principi che hanno ispirato il suo metodo.

“Siamo gente di spettacolo – L’elemento sorpresa è importante”. (G. Balanchine)

Fotografie e articolo di Alessia Santambrogio

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.

One comment

  1. canapé pas cher
    marzo 23rd, 2013 11:58

    Fantastic post. keep going!

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