Falstaff

Falstaff

Un Falstaff colorato, avvincente e di raffinata musicalità è andato in scena al Teatro Regio di Parma con la brillante e coinvolgente regia di Jacopo Spirei, giovane regista già affermato nel panorama internazionale.

Falstaff è l’ultimo lavoro di Giuseppe Verdi. Si tratta di un’opera buffa in tre atti il cui libretto, scritto da Arrigo Boito, è tratto dalla commedia Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare e da Enrico IV, il dramma storico dello stesso autore nel quale appare la figura di sir John Falstaff per la prima volta.

La prima del Pancione, così Verdi chiama affettuosamente la sua opera, ha luogo a Milano nell’ambito della stagione di Carnevale e Quaresima del Teatro alla Scala, il 9 febbraio 1893, con la direzione di Edoardo Mascheroni e si rivela uno strepitoso successo.

Ancora oggi Falstaff si rivela un’opera di grande attualità e lo spiega egregiamente Jacopo Spirei nelle sue note di regia: “Falstaff è un uomo che parla liberamente in un mondo in cui le apparenze sono la cosa più importante, è un grasso in un mondo di magri, è un personaggio positivo, negativo e neutro allo stesso tempo, ha su di noi il vantaggio di aver superato ogni questione di moralità, perché per lui la moralità è come l’onore: non più che una parola”.

E ancora: “La straordinarietà del messaggio di Verdi è di saper travalicare tempi, gusti ed epoche, perchè sa parlare di noi.[…] Questo Falstaff è dunque un percorso di ricerca dentro un personaggio che vede il proprio mondo crollare, ma che allo stesso tempo non rinuncia ad essere parte di quel mondo, e vuole fermamente dimostrare di esserci ancora, di essere ancora in grado di sedurre, imbrogliare, beffare. Ci mette di fronte alle nostre mediocrità, alla nostra pochezza, per poi finire in una grande risata”.

La dinamicità dell’azione, i colori e le geometrie delle scenografie, unitamente alla perfetta espressività degli interpreti, sia musicale sia scenica, sono gli straordinari  ingredienti che accompagnano gli spettatori in questa profonda storia costellata di equivoci verso il lieto fine.

Davvero un grande successo che ha saputo far divertire ed emozionare il pubblico del Regio.

 

Lo spettacolo è andato in scena dall’ 1 al 22 ottobre 2017 presso il Teatro Regio di Parma.
Commedia lirica in tre atti, libretto di Arrigo Boito | Musica GIUSEPPE VERDI | Personaggi – Interpreti: Sir John Falstaff -ROBERTO DE CANDIA,MIKHEIL KIRIA (15/10),Ford, marito di Alice-GIORGIO CAODURO, Fenton-JUAN FRANCISCO GATELL, Dott. Cajus-GREGORY BONFATTI,Bardolfo, seguace di Falstaff-ANDREA GIOVANNINI, Pistola, seguace di Falstaff-FEDERICO BENETTI,Mrs. Alice Ford-AMARILLI NIZZA, Nannetta, figlia d’Alice e Ford-DAMIANA MIZZI, Mrs. Quickly-SONIA PRINA, Mrs. Meg Page-JURGITA ADAMONYTE | Maestro concertatore e direttore RICCARDO FRIZZA | Regia JACOPO SPIREI | Scene NIKOLAUS WEBERN | Costumi SILVIA AYMONINO |  Luci FIAMMETTA BALDISERRI | Maestro del coro MARTINO FAGGIANI | FILARMONICA ARTURO TOSCANINI | CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA | Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma

 

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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