Eureka

Eureka

Si chiama Athletic Theatre quell’originale tipo di spettacolo sperimentale costituito da danza, mimica e varie specialità atletico-sportive di tipo acrobatico.
La compagnia Kataklò è stata la prima in Italia a portare in scena con successo tutte queste discipline, reinventandosi costantemente di produzione in produzione.
Kataklò, nome che già dalla sonorità evoca evoluzioni e piroette, significa, in greco antico, “io ballo piegandomi e contorcendomi” e proprio questo è il linguaggio del corpo con cui i ballerini-atleti della compagnia, fondata da Giulia Staccioli, hanno incantato il pubblico del Teatro Carcano di Milano.
Il nuovo spettacolo si chiama Eureka, la famosa parola pronunciata da Archimede elettrizzato da una scoperta appena fatta. Questo titolo vuole significare l’espressione di un’idea intensa, nuova, prorompente, che si fa viva attraverso il corpo, in un movimento stupefacente e coinvolgente.
In scena ci sono cinque performer, ognuno con una personalità, una fisicità, uno stile interpretativo differenti e, affidati a ciascuno di loro, altrettante comparse facenti parte del pubblico, che cambiano ogni sera.
Gli “ospiti” hanno un ruolo preciso e un compito da assolvere, collaborando allo spettacolo in modo sia attivo che passivo: a volte attori vivaci e dialoganti, a volte solo colorate apparizioni, ma sempre fondamentali alla completezza di ciò che si svolge sul palcoscenico.
Il lavoro si suddivide in due tempi molto diversi: il primo, intenso, poetico ed evocativo; il secondo, colorato, energico e ironico. Ne fanno parte diversi quadri, ognuno con una musica che esalta le acrobazie, la danza e la mimica degli “attori-funamboli”, dando vita a una sequenza magistralmente interlacciata di momenti scenici.
I limiti fisici vogliono essere superati; tutto è esperimento e voglia di andare oltre il conosciuto e il già visto. Oltre lo sport, oltre il circo, oltre il teatro, oltre la danza. Tutto si fonde e diventa unico e sorprendente.
Sono vent’anni che la Compagnia Kataklò si esibisce in tutto il mondo, ottenendo apprezzamenti e riconoscimenti in ogni genere di manifestazione: culturale o sportiva.
Il suo mondo è fatto di colori, di luci, di suoni e dei gesti mai scontati dei suoi performer.
La particolarità di questa nuova produzione, sta nel coinvolgere persone-comparse, desiderose di far parte dello show. Ogni sera, prima della replica, i cinque “spett-attori” vengono istruiti sul loro ruolo e proprio la loro presenza, rende ogni volta diversa ed irripetibile ogni rappresentazione, caricando di improvvisazione e quindi quanto mai di vita vera, quel potentissimo spettacolo corporeo che riempie i sensi di chi assiste.
Quello che ognuno porta a casa con sé, dopo questa esperienza, è la sensazione di una stretta vicinanza e possibile collaborazione tra i danzatori e i loro momentanei compagni di avventura, a simboleggiare che ognuno può essere parte integrante di un grande spettacolo, anche l’uomo di tutti i giorni, donando la propria disponibilità e condividendo le idee con i suoi compagni di viaggio.

In scena  dal 22 al 26 Febbraio 2017 presso il Teatro Carcano di Milano.
[una creazione Kataklò Athletic Dance Theatre⎪ideazione, direzione artistica e regia Giulia Staccioli⎪coreografie Giulia Staccioli⎪collaborazione artistica Aberta Palmisano⎪performers Maria Agatiello, Giulio Crocetta, Eleonora Guerrieri, Stefano Ruffato, Marco Zanotti⎪disegno luci Marco Farneti⎪musiche varie⎪elementi di scena e costumi studenti di scenografia dell’Accademia di Brera: Francesca Moioli, Beatrice Torresin, Greta Gasparini, Valerio Brambilla, Erika Mazzola⎪responsabile di produzione Daniela Bogo⎪tour manager e produzione Desirée Colarusso⎪produttore esecutivo Antonio Miliani⎪management Emanuela Frassinella⎪promozione e distribuzione Progetti Dadaumpa s.r.l.]

About Cristina Valla

Fotografa. Nasce a Milano nel 1964. E’ diplomata in Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Brera, dove ha ricevuto i primi rudimenti di tecnica fotografica. Per anni ha operato nel campo dell’arte, svolgendo varie attività legate alla pittura e alla ceramica Raku, senza mai abbandonare la passione per la fotografia. Musicista, diplomata in Flauto Traverso presso il Conservatorio di Torino e da sempre legata al teatro d’opera e al concertismo, ha unito queste sue passioni frequentando il corso per Fotografi di Scena dell’Accademia del Teatro alla Scala.
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