Dopo La Battaglia (Pippo Del Bono)

Dopo La Battaglia (Pippo Del Bono)
Commenti disabilitati su Dopo La Battaglia (Pippo Del Bono), 05/11/2012, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa

Uno spettacolo di Pippo Delbono | Con: Dolly Albertin, Gianluca Ballarè, Bobò, Pippo Delbono, Ilaria Distante, Simone Goggiano, Mario Intruglio, Nelson Lariccia, Marigia Maggipinto, Julia Morawietz, Gianni Parenti, Pepe Robledo, Grazia Spinella | Con la partecipazione di: Alexander Balanescu e Marie-Agnes Gillot | Scene: Claude Santerre | Musiche: Alexander Balanescu | Costumi: Antonella Cannarozzi | Luci: Robert John Resteghini| Direttore tecnico: Fabio Sajiz | Luci, video: Orlando Bolognesi | Responsabile suono: Angelo Colonna| Produzione: Teatro Fondazione – Emilia-Romagna, Teatro di Roma, Théâtre du Rond Point – Paris, Théâtre de la Place – Liège, Théâtre de Bretagne – Rennes | Spettacolo vincitore del premio Ubu 2011

Un colpo al cuore, dolore al fegato: questo sono gli spettacoli di Pippo Delbono.

L’artista, presente, si spoglia dei propri panni per diventare parte integrante della rappresentazione: essere umano e cittadino. Tutti gli strumenti dell’arte convivono nella rappresentazione: installazioni, tecniche cinematografiche, musica, danza e cultura teatrale. Il palco è uno stanzone grigio, camera oscura della mente, dove si alternano siparietti surreali, scene statiche e slanci lirici.

Dopo la battaglia è un contenitore che ospita citazioni biografiche tra le quali un video con la madre nonché occasioni di denuncia, tra cui immagini di clandestini e guerre civili africane.

La voce dell’artista per prima sussurra: «Governo, televisione e finanza s’incontrarono una sera». E ai personaggi vestiti a festa si sovrappongono video estratti da servizi giornalistici e televisivi. Metafore per immagini e contrapposizioni nelle citazioni di Artaud, Pasolini, Alejandra Pizarnik, Whitman, Kafka, tutti frammenti tesi a sottolineare la fatiscenza della società e la crisi delle coscienze.

C’è anche l’energia e la fisicità della danza di Marie Agnes Gillot, etoile dell’Opera di Parigi, i movimenti di Marigia Maggipinto della scuola di Pina Bausch, la drammatica danza tribale di Grazia Spinella in un corpo ricoperto di fango animato da un demone che infine si spenge e muore. Toccante la malinconia del violino di Alexander Balanescu e dei Balanescu Quartet.

Ma i momenti più emozionanti sono affidati a Bobò: sordomuto, forgiato da cinquanta anni di manicomio ad Aversa. A lui Pippo Delbono dedica tutto lo spettacolo, e sul fondo fa passare un documentario di inchiesta del Senato sugli ospedali psichiatrici giudiziari. E ci troviamo ad assistere ad immagini di profondo degrado dolorose e strazianti fino all’intollerabile. «Stiamo naufragando!» urla la voce narrante, mentre il corpo ondeggia avanti e indietro. E’ la società che sta naufragando, ma forse c’è ancora speranza. Sì, se torniamo a riflettere e proviamo a vedere oltre.

Per informazioni: http:// www.pippodelbono.it

Foto e articolo: Simona Fossi

About Simona Fossi

Toscana d’origine, ma giramondo per vocazione. Dopo la maturità scientifica si dedica all’arte all’accademia di Firenze, poi si specializza con il corso di laurea in Fotografia alla L.A.B.A. (www.laba.biz) La fotografia, a partire dall’analogico è sempre stata presente nella sua vita e testimone delle sue esperienze, dei suoi viaggi, dei suoi cambiamenti. In questi anni ne sperimenta ogni suo aspetto fino a preferire la fotografia in presa diretta, il reportage. La collaborazione con varie associazioni ludiche la porta a ritrarre eventi di giochi di ruolo e animazione teatrale, nonché rievocazioni storiche, anche se il primo approccio con la fotografia di spettacolo è con il teatro di strada. Per questo nel 2009 frequenta il corso di Fotografia Teatrale presso il Centro per la Fotografia dello Spettacolo (www.occhidiscena.it) a San Miniato. Successivamente realizza reportage per eventi come Mercantia (Certaldo), Lucca Comics (Lucca), Carnevale di Venezia, Carnevale di Viareggio, vari festival musicali e di danza. Parallelamente sviluppa un esperienza di ricerca nel reportage musicale e di animazione clubbing con Tillate e la collaborazione col Circo Nero. Crea l’etichetta “Peek or Treat” (www.peekortreat.com) e partecipa al gruppo “Light Motion” (www.lightmotion.it). Nel 2011 vince il terzo premio al concorso “Fotografando la musica” di Musicastrada (www.musicastrada.it). Nel 2012 vince il premio speciale della giuria al concorso “La Prosa in Posa” di Ensarte (www.ensarte.com) ed il primo premio al concorso “Scene da una fotografia” di DoveComeQuando (http://www.dovecomequando.net). Attualmente, oltre a lavorare in proprio, collabora con l’agenzia di fotogiornalismo Kika Press di Milano e di recente con la web-zine di teatro Kairos Magazine. Realizza reportage di scena, eventi, spettacoli, concerti. Dopo l’esperienza con la danza e con l’animazione, si dedica al teatro di sperimentazione con la Compagnia delle Arti Distratte e TeatroAnnoZero. Cerca da sempre di far convergere ogni sua passione nella fotografia, non limitandosi all’osservazione ma immergendocisi dentro… una sorta di metodo Stanislavskij della fotografia.
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