Don Giovanni | Festino ai tempi della peste

Don Giovanni | Festino ai tempi della peste
Commenti disabilitati su Don Giovanni | Festino ai tempi della peste, 18/01/2016, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa

Il Don Giovanni di Puškin è un bel personaggio, asciutto, senza fronzoli, mai banale, divertente e, naturalmente, sfrontato. È un personaggio che vive la serietà come senso di sfida all’unica nota d’interesse rimasta: la morte, ultima attrattiva contro la noia, la routine, il fallimento. Quella del grande seduttore non è più la sola peculiarità della sua caratterizzazione.

In questo spettacolo gioca bene il regista Oliva, drammaturgo insieme a Manni, che riveste benissimo il ruolo del Don Giovanni. Sfruttando la narrazione veloce di Puškin, intrecciando la piccola tragedia in versi con il breve atto unico del Festino ai tempi della peste, viene costruito un dramma che lascia spazio a minime riflessioni sulla società contemporanea adagiata sull’apatia e sulla mancanza di reazione e di ricerca.

Lo si vede sin dall’inizio: un gruppo di giovani uomini e donne che, per scampare alla morte certa, dettata dal dilagare della peste, riunitosi in un festino dai connotati contemporanei, cede alla perdizione che si muove a ritmo di musica elettronica. Contrariamente, alla fine, proprio Don Giovanni si abbandona, all’ultimo duello, a quanto aveva osato sfidare, il Commendatore, ovvero la morte.

Evidenti i riferimenti al Musical che, come dichiara il regista in un’intervista, «[…] visivamente e uditivamente […] sono a Tim Burton. Sia nella scena, sia nei costumi, sia nella musica». Le scene canore accompagnate da un solo strumento suonato dal vivo, la chitarra, denotano l’interessante performance degli attori e il cambio di ritmo della narrazione. Il buon carattere delle interpretazioni rende piacevole lo spettacolo. Volutamente semplice l’impianto scenico con carrelli-casse mobili adibiti a diverse funzioni.

Riuscitissima la simbolica rappresentazione delle ‘vittime’ di Don Giovanni, con teste di manichini posizionate sul palco. Fa sempre bene andare a teatro. Fa bene ai fruitori, che siano spettatori o attori, anche grazie a ventate fresche di regia come quelle di Alberto Oliva.

Per maggiori informazioni: Teatro Out Off

Lo spettacolo è andato in scena dal 2 al 20 dicembre 2015 presso il Teatro Out Off di Milano.

[tratto da ALEKSANDR PUŠKIN | drammaturgia di ALBERTO OLIVA e MINO MANNI | regia ALBERTO OLIVA | con MINO MANNI, MARTA OSSOLI, GUENDA GORIA, GIANCARLO LATINA, GIUSEPPE NITTI | musiche originali BRUNO COLI | scene ALESSANDRO CHITI | costumi LALORY COSTUMI TEATRALI | disegno luci ALESSANDRO TINELLI | assistente alla regia ANNA CAROLLO | prodotto da TEATRO OUT OFF in collaborazione con I DEMONI
Spettacolo sostenuto nell’ambito del progetto NEXT 2015 e da TEATRO IN FOLIO con la RESIDENZA CARTE VIVE]

About Rosalba Amorelli

Rosalba Amorelli, siciliana di origine nasce nel 1977. Dopo aver conseguito una laurea in scenografia, collabora con alcune associazioni teatrali allestendo diversi spettacoli. Comincia a fotografare da autodidatta, seguendo alcuni festival, spettacoli, rassegne musicali e partecipando anche ad alcune mostre. L'amore per il teatro la porta a frequentare il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala da febbraio a giugno, che le permette di fotografare molti spettacoli in diversi teatri a Milano, e di cimentarsi anche in altri campi tra cui la fotografia di studio e il ritratto.
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