Cynics @ Kafe Antzokia_Bilbao

Cynics @ Kafe Antzokia_Bilbao
Commenti disabilitati su Cynics @ Kafe Antzokia_Bilbao, 17/11/2012, by , in Kairós, Musica, Musica Rock

Cynics @ Antzokia Cafè_Bilbao

Può capitare che sei a Bilbao (Bilbo per gli autoctoni).
Pensi che il Guggenheim Museum sia già il massimo e che, naturalmente, valga la pena di passare lì tutta la giornata. Ma può anche capitare che i Cynics siano in tour da quelle parti e che un concerto garage ti farebbe chiudere in bellezza la giornata.
Il mondo è sempre più piccolo di quel che può apparire: qualche sms Spagna-Italia-Spagna ed è fatta. Poca spesa, massima resa e tutte le informazioni sono raccolte, compresi un paio di accrediti per la serata.

Ore 21.50: entro al Kafe Antzokia, un po’ bar e un po’ pub, un po’ teatro e un po’ club. Poca gente, ma strumenti, band e bancone sono pronti per la serata.
Ore 22.05: i Cynics entrano in scena, puntuali come da programma, seppur davanti a poche decine di persone. Le luci prendono colore e il suono si espande subito forte.
Ore 22.15: il locale in un attimo è pieno, il pubblico ondeggia e accompagna i pezzi a memoria. Prevedo che tra non molto quell’ancheggiare diventerà un grande ballo collettivo.
Ore 23.00 circa: ci siamo, l’atmosfera sale di grado… è fiesta! Michael Kastelic e il suo tamburello tengono a bada il palco, salgono e scendono, coinvolgono i fan e le loro teste agitate. Dietro di loro Gregg, Angel e Pablo suonano, sudano, cantano ma soprattutto si divertono. E come sempre sono i vecchi cavalli di battaglia a risvegliare quell’adrenalina grezza e genuina che non ti tiene fermo nemmeno un muscolo.
Ore 00.05: un paio di bis sono già andati e la luce bianca ci dice che è tutto finito. Il gruppo scende e si confonde tra il pubblico. Una birra, qualche saluto, qualche firma sui vinili, e poi a riporre gli strumenti: qui non ci sono star e il palco è di tutti.

E c’è una morale:
– se vai a Bilbao, oltre al Guggenheim, dai un’occhiata alla programmazione del Kafe Antzokia, che ne può valere la pena;
– se non conosci i Cynics, ascolta qualche loro pezzo. E se sei ancora incerto, sappi che dal vivo rendono ancora di più;
– infine, si parla tanto degli orari spagnoli. Ma se anche in Italia si rispettassero questi orari per i concerti nei locali, non sarebbe meglio per tutti? Almeno per chi si vuole godere uno spettacolo e poi tornarsene a casa o farsi due chiacchiere con gli amici. E gli altri? Farebbero mattina comunque…

 

You may happen to spend some time in Bilbao (Bilbo for native person)
It may be that you think that Guggenheim Museum is the best and that it would be fun to stay there all day. But it may also happen that Cynics are in tour in those parts and that a garage concert could be a good way to end the day.
The world is getting smaller and smaller than it may appear: some messages Spain – Italy – Spain and that’s all. Every information is collected, also a pair of accreditations for the night.

9,30 pm: I went in in Kafè Antzokia, a little bit cafe and a little bit pub, a little bit theatre and a little bit club. There were few people but instruments, band and stage were already there for the show.
10,30 pm: Cynics entered the scene, right on time, although in front of just few tens people. The light switched on with strong colours and immediately the sound started to be everywhere.
10.15 pm: In one moment the place was full, the audience waved and they sang several tracks. I could foresee  that roll would become a big collective dance.
11,00 pm more or less: That’s ok, the atmosphere rised and the party started! Michael Kastelic and his tambourine kept the audience engedge, they went up and down from the stage, they involved fans. Behind them: Gregg, Andel and Pablo played, sweated, sang but especially they enjoyed it. The old songs woke up the raw and genuine soul that it moved all bodies.
00.05 am: the band surrenders to a couple of encores and the white light says that everything was finished. The band felt from the stage and they mixed up with the people. A beer, somegreetings, signatures on vinile, and they had to go to take the instruments: no stars on this stage, it is everyone’s.

And there is a moral:
If you go to Bilbao, besides the Guggenheim, you should watch the programme of Kafe Antzokia, it’s worth it.
If you don’t know Cynics, you should listen some tracks. And if you are still unsure, their live concerts are better.
People speak much of spanish rythms, but if people in Italy respected these concert times, wouldn’t it be better for everyone? At least if you want to enjoy a show and than come back home or chat with your friends. And the others? They can continue to have a fun for all night…

Fotografie: Serena Groppelli
Testo: Matteo Bongiorni
English Version: Camilla Cerea

Per saperne di più:
Pagina MySpace | http://www.myspace.com/thecynicsrocknroll
Café Antzokia, Bilbao: http://www.kafeantzokia.com/web/

 

About Serena Groppelli

Classe '79, si laurea a Bologna in storia contemporanea. Studia musica per 10 anni presso il Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza. Incontra e si innamora del teatro grazie ai laboratori teatrali della compagnia “Manicomics Teatro” di Piacenza. Fotografa concerti e spettacoli teatrali, alternandoli a ritratti e foto di location e partecipa ad alcune mostre fotografiche come “Lomowall, edizione 2010”, curata da Biffi Arte e recensita su l'Espresso. Da febbraio a giugno 2011 si specializza presso il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso “Accademia alla Scala di Milano”. www.serenagroppelli.com
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