Carmina Burana

Carmina Burana

Possibile intrappolare in un gesto l’energia e il vigore dei Carmina Burana? È la sfida che Spellbound Contemporary Ballet porta con grande successo sul palcoscenico del Teatro Regio di Parma.

La forza narrativa della danza incontra la potenza della musica e dei versi, in una coreografia tutta giocata tra “sfrenatezze”, che agisce lo spazio quasi a volerlo contestare. È un crescendo liberatorio fino all’incendium cupiditatum, il divampare delle passioni come temerario grido del dissenziente.

“Come nei versi di Ovidio, Marziale e Catullo, – spiega Astolfi, brillante ideatore di questa coreografia- nei Carmina Burana il corpo viene innalzato, liberato e goduto”.

Da questo curioso magma di scurrilità plebea e raffinatezza cortigiana, Mauro Astolfi trae una coreografia tutta giocata tra ‘larghi’ e ‘sfrenatezze’, divisa essenzialmente in tre momenti che scandiscono un crescendo liberatorio: si passa da una brutale aggressione sotto il cupo rombare della pioggia battente a una parte irriverente e grottesca che allude alle giullarate, per culminare infine nell’incendium cupiditatum, lo scatenamento delle passioni.

Due i simboli chiave di questo balletto, come calati in un’atmosfera inquietantemente metafisica: un grande armadio e una tavola. Il primo luogo di memorie, di segreti di ‘scheletri’ ipocritamente celati; la seconda, altare sacrificale della terrena voluptas, imbandita di corpi esibiti come cibarie tentatrici.

Ogni movimento coreografico portato in scena dagli impeccabili artisti della compagnia è sicuro e dotato di slanci che manifestano energia ed intensità, oltre ad una grande maturità artistica ed espressiva.

L’eccellenza e la raffinatezza degli interpreti unite alla versatilità ed alla genialità del linguaggio coreografico contemporaneo sono gli ingredienti che decretano il successo di questi Carmina Burana, applauditissimi dal pubblico del Regio di Parma.

 

Lo spettacolo è andato in scena sabato 6 maggio 2017 al Teatro Regio di Parma.
Coreografia e set concept MAURO ASTOLFI | Musica ALEKSANDAR SASHA KARLIC, CARL ORFF, ANTONIO VIAVLDI | Luci MARCO POLICASTRO | Scene STEFANO MAZZOLA | Costumi SANDRO FERRONE | Interpreti MARIA COSSU, MARIO LATERZA, GIULIANA MELE, ALICE COLOMBO, GIOVANNI LA ROCCA, COSMO SANCILIO, ERIKA ZILLI, VIOLETA WULFF MENA, FABIO CAVALLO.

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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