Carmen | Festival Euro Mediterraneo

Carmen | Festival Euro Mediterraneo
Commenti disabilitati su Carmen | Festival Euro Mediterraneo, 12/10/2015, by , in Kairós, Opera, Teatro Musicale

«L’amour est enfant de bohème, il n’a jamais connu de loi, / Si tu ne m’aimes pas, je t’aime; si je t’aime, prends garde à toi!» si diffonde nella cavea del Teatro Antico di Taormina dove la Carmen diretta da Enrico Castiglione e da lui già allestita al Teatro Amazonas di Manaus in Brasile, fa il suo debutto.

L’opera in quattro atti, su libretto di H. Meilhac e L. Halèvy, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di P. Mèrimèe, fu eseguita per la prima volta a Parigi nel 1875 qualche mese prima della morte del compositore e fu un insuccesso. Bizet non riuscì mai ad assistere all’enorme successo che ebbe negli anni a seguire, diventando una delle opere melodrammatiche più popolari e amate.

La nota storia narra dell’amore folle del militare Don Josè per Carmen, bellissima zingara che lavora come sigaraia in una fabbrica di tabacco; lui la ignora, ma proprio per questo ne è attratto. In seguito ad una rissa l’aiuta a fuggire e travolto dalla passione s’innamora perdutamente, abbandonando la sua Micaela. Carmen, che inizialmente ricambia il suo amore, soffocata dalla sua gelosia verrà conquistata dall’affascinante torero Escamillo. Sarà proprio la gelosia di Don Josè che lo porterà ad ucciderla.

Epilogo drammatico in cui ritroviamo il legame tra amore e morte. Nel Don Giovanni il tema dell’amore-morte era legato a un’idea di amore licenzioso, dissacrato dalla dissolutezza e dalla beffa, che attira su di sé la punizione, la morte in risposta all’inganno. In Carmen, secondo riflessioni nietzschiane, troviamo l’incarnazione dell’amore dionisiaco, la manifestazione di un immoralismo spensierato celebrante l’amore e la libertà, l’accettazione della morte come ineluttabilità, a cui Carmen va incontro per affermare il diritto ad amare senza subire imposizioni.

Coerenti le interpretazioni del soprano Daniela Carvalho, Micaela, che fa da contraltare a quella della Carmen, il mezzo-soprano Alessandra Volpe nei due ruoli opposti di Micaela donna-angelo e di Carmen più donna-diavolo, le quali si alternano, nelle varie repliche, rispettivamente al soprano Johanna Parisi e Bing Bing Wang e al mezzo soprano Elena Maximova, tutte interpreti di fama mondiale. Solide ma emozionanti, nelle rispettive arie, le prestazioni dei cantanti Warren Mok e di Sun Lì nel ruolo di Don Josè e di Escamillo, interpretati anche da Giancarlo Monsalve e Michael Bachtadze. Dirige l’orchestra Myron Michailidis, uno dei direttori d’orchestra greci più in vista degli ultimi anni, che ha eseguito abilmente le complesse note bizetiane.

L’impianto scenico, ideato da Castiglione, si integra con la skenè naturale del teatro, riprendendone i colori e usando un unico modulo che si ripete: il mattone. Grandi mattoni vengono montati e smontati per diventare altro, grazie anche alla modulazione della luce che suggerisce le ambientazioni, in cui attori e musica sono protagonisti, di ispirazione appiana. Una soluzione essenziale che risulta essere di riuscita intuizione.

Per informazioni: Festival Euro Mediterraneo 2015

Lo spettacolo è andato in scena il 15 luglio, 1, 7, 10 e 13 agosto 2015 presso il Teatro Antico di Taormina.

[opera in quattro atti di GEORGES BIZET| libretto di HENRY MEILAC e LUDOVIC HALÉVY | scenografia e regia ENRICO CASTIGLIONE | costumi SONIA CAMMARATA | Interpreti: mezzosoprano ALESSANDRA VOLPE, Carmen – tenore WARREN MOK, Don Josè – soprano DANIELA CARVALHO, Micaela – baritono SUN LÌ, Escamillo – baritono GIOVANNI DI MARE, Morales – basso GIANLUCA LENTINI, Zuniga – mezzosoprano IRENE MOLINARI, Mercedes – soprano MADINA KARBELI, Frasquita – baritono FEDERICO CAVARZAN, Dancairo – tenore GIUSEPPE DI STEFANO, Remendabo | Orchestra del Festival Euro Mediterraneo diretta da Myron Michailidis| Coreografia Sarah Lanza | Coro di Voci Bianche PROGETTO SUONO diretto da AGNESE CARRUBA]

About Rosalba Amorelli

Rosalba Amorelli, siciliana di origine nasce nel 1977. Dopo aver conseguito una laurea in scenografia, collabora con alcune associazioni teatrali allestendo diversi spettacoli. Comincia a fotografare da autodidatta, seguendo alcuni festival, spettacoli, rassegne musicali e partecipando anche ad alcune mostre. L'amore per il teatro la porta a frequentare il corso di alta formazione professionale per fotografi di scena presso l’Accademia del Teatro alla Scala da febbraio a giugno, che le permette di fotografare molti spettacoli in diversi teatri a Milano, e di cimentarsi anche in altri campi tra cui la fotografia di studio e il ritratto.
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