Cajkovskij. Pro et contra

Cajkovskij. Pro et contra

ParmaDanza 2017 si apre all’insegna della maestria e dell’eleganza dell’Eifman Ballet di San Pietroburgo.

La compagnia porta in scena una drammatica e suggestiva rivisitazione della vita del grande compositore russo che, al termine della sua esistenza, rivive il suo passato. I pensieri oscuri prendono così il sopravvento e i conflitti interiori lo dilaniano, tra passioni e incubi. Questi tormenti si manifestano anche nelle turbolente relazioni con le donne e il mondo del teatro, portando ad un vero e proprio sdoppiamento della personalità dovuto ai molteplici dubbi e paure, magnificamente reso da coreografie in cui Čajkovskij balla con se stesso.

Come racconta Boris Eifman, fondatore della compagnia ed ufficialmente considerato il più grande esponente del balletto contemporaneo russo: “Čajkovskij è un creatore la cui musica mi ha guidato per decenni e mi ha dato energia creativa. Le sue opere immergono l’ascoltatore in un indomabile flusso di emozioni, risvegliano sogni e fantasie, trasformando e sublimando l’uomo. […] Il destino di ogni artista è di essere circondato da ammirazioni e critiche e la vita di Čajkovskij è un dialogo incessante con se stesso, la sua musica è una confessione, piena di dolore e rabbia.”

Intrecciando scene introspettive ad immagini che riportano al concepimento delle sue creazioni (Il lago dei cigni, Lo Schiaccianoci, Eugene Onegin, La dama di picche) lo spettacolo regala una narrazione coinvolgente ed emozionante che riesce nell’intento di raccontare l’uomo Čajkovskij, senza cadere nella banalità della mera biografia quale sequenza di episodi della sua vita o sintesi delle sue opere.

Lo spettacolo è andato in scena il 10 e 11 Febbraio 2017 presso il Teatro Regio di Parma.
Coreografia BORIS EIFMAN | Musica PËTR IL’IC CAJKOVSKIJ | Scene ZINOVIJ MARGOLIN | Costumi OL’GA ŠAIŠMELAŠVILI, VJACESLAV OKUNEV | Luci ALEKSANDR SIVAEV, BORIS EIFMAN

About Alessia Santambrogio

Nasce a Monza nel 1981. Da sempre amante delle immagini e della musica, dopo gli studi liceali classici ed universitari scientifici in campo biotecnologico, si dedica totalmente alla fotografia. Gli esordi sono legati ad esperienze di reportage a Parigi, cui segue un crescente impegno nella realizzazione di servizi dedicati a food, eventi e cerimonie. Lo stile giornalistico rimane la principale caratteristica delle immagini di Alessia, che realizza esposizioni presso le librerie Feltrinelli, pubblicazioni su quotidiani nazionali (Corriere della Sera, Repubblica) e su riviste specializzate (Espresso Food And Wine, Domus). Forte dell’esperienza acquisita e, soprattutto, motivata della grande passione per l’opera lirica ed il balletto, Alessia supera le selezioni all’Accademia Teatro alla Scala di Milano e consegue il diploma in Fotografia di Scena. Raccontare lo spettacolo nel suo insieme senza trascurarne i dettagli, narrare una storia ed il suo contesto descrivendo la pienezza della scena, trasmettere le emozioni dei personaggi ed il disegno armonico che li lega è alla base dell’incessante ricerca dell’equilibrio tra il tutto e le sue parti che caratterizza il suo stile narrativo.
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