Bull

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Commenti disabilitati su Bull, 28/03/2016, by , in Kairós, Teatro, Teatro di Prosa

Bull è un’opera scritta da Mike Bartlett, una commedia inesorabile, che ci fa entrare nel vivo dello spettacolo fin dal primo istante.

Ci troviamo su un vero ring. La storia racconta di tre colleghi. Attendono il proprio capo che deciderà la sorte di uno dei tre, cambiando la vita con un licenziamento immediato.
Conosciamo i tre personaggi. Appaiono dai primi istanti sul ring: Isobel, perfida manipolatrice che si allea con lo spietato collega, leader Tony e Thomas, che appare ai nostri occhi insicuro, grassottello, timido rispetto ai suoi colleghi belli, feroci e con la voglia di eliminare in partenza il più debole.

Percepiamo da subito che, forse, sarà proprio Thomas a perdere il posto. A nessuno piace un perdente. Inizia una vera e propria lotta: crudele, amara, una lotta che procura un senso di pietà e violenta ironia, in cui lo spettatore guardando il ring si pone domande e scommesse se Thomas, ce la farà.

(«Thomas lo sai che sei sproporzionato? Fisicamente intendo…»)(«Non è proprio il tuo momento…Ma quand’è il tuo momento?»): questo è il Thomas che ci presentano Tony e Isobel, i quali, all’interno del ring, incastrano il tormentato collega in una giostra di bugie con il solo obiettivo di aumentare la sua insicurezza.
«Sei veramente paranoico», afferma Tony, pur di accreditare la propria innocenza e correttezza agli occhi dello spettatore.

Un’altra forte presenza e componente scenica è l’illuminazione. La luce bianca fredda, fissa, aumenta e distorce la percezione visiva nello spettatore che diventa osservatore immobile e impotente dinanzi a quell’atto di crudele e allo stesso tempo sottile bullismo.

Una costante ansia, una costante compassione e riflessioni su come l’esser umano sa essere spietato pur di ottenere quello che vuole. Bull ci ricorda che alla fine, siamo tutti potenziali carnefici. Andate a vederlo e preparatevi ad una lenta digestione.

Per informazioni: Bull

Lo spettacolo andrà in scena dal dal 29 marzo al 10 aprile presso il Teatro Franco Parenti. Le foto si riferiscono alla rappresentazione del 24 febbraio 2016.

Traduzione di Jacopo Gassmann | regia e spazio scenico Fabio Cherstich | con Linda Gennari, Pietro Micci, Andrea Narsi, Alessandro Quattro | si ringrazia Vincenzo Latronico per la consulenza drammaturgica | produzione Teatro Franco Parenti

About Francesca Cassaro

Classe 90 origini pugliesi. Laureata in Visual Comunication , indirizzo fotografia, nel 2013 a Roma presso L'istituto Europeo di Design. Nel 2014 frequenta il corso di fotografia di scena presso l'Accademia del Teatro alla Scala. Attualmente vive a Milano collaborando in diversi settori della fotografia .
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