Buco

Buco
Commenti disabilitati su Buco, 24/09/2012, by , in Kairós, Teatro di Prosa, Teatro di Ricerca

Produzione Teatro Stabile del Veneto in collaborazione con Teatro Bresci, di Giorgio Sangati, con Massimiliano Mastroeni, Eleonora Panizzo, Giacomo Rossetto, Anna Tringali, luci di Pamela Cantatore.

11 giugno 2012. Entro trafelata nella sala prove del Teatro Verdi di Padova.

Un attore si lamenta: «125 euro, porca vacca. 125 euro di bolletta dell’elettricità. Quel boiler di merda. E quei fenomeni dei miei coinquilini che lo tengono acceso tutto il giorno, ma si può essere così bastardi dentro?».

Penso di essere arrivata in tempo: le prove di Buco non sono ancora iniziate. E poi vedo Giorgio Sangati, il regista, seduto di fronte a Massimiliano Mastroeni, Eleonora Panizzo, Giacomo Rossetto e Anna Tringali che continuano a discutere senza fare una piega: «per favore» «ma per favore cosa?» «per favore» «ma per favore cosa?» «per favore» «ma vaffanculo!» «ma vaffanculo tu!».

Benvenuti in Buco.

In scena nulla al di là dei quattro attori alle prese con le prove di un testo per un concorso. Gli ingredienti sono i soliti: pochi mezzi, pochi soldi e poche idee. E il confine tra realtà e finzione si fa veramente labile.

A forza di «andare a caccia di originalità, di nuovo, di strano», Sangati racconta di essersi reso conto di aver perso di vista la realtà, il quotidiano. Da qui la sua decisione di ripartire da zero, «da un gruppo di ragazzi» alle prese «con le difficoltà reali di fare teatro» raccontando nel frattempo di una «generazione orfana di futuro» e «perennemente indecisa», accusata a più riprese di crogiolarsi nella propria condizione, ma con sempre più «voglia di non arrendersi» e «continuare a provarci».

Non è stato semplice, la compagnia lo ammette. Osservarsi con attenzione, lo sappiamo bene, non è mai una passeggiata. L’unico modo è riuscire a farlo con ironia. E di fronte a questi quattro attori la sensazione è più o meno quella del «guardarsi allo specchio senza indulgenza», in uno spettacolo ricco di colpi di scena, inquietante e divertente allo stesso tempo.

Serena Pea

Fotografie realizzate durante le prove da Serena Pea, lo spettacolo sarà per la prima volta in scena dal 27 settembre al 10 ottobre 2012 presso lo spazio In-Off del Teatro Goldoni di Venezia.

About Serena Pea

Classe 1984, dopo l'Accademia di Fotografia e quattro anni di assistentato fotografico tra moda, still-life, reportage e riproduzione di tavole anatomiche antiche viene a contatto con alcune realtà teatrali che fan sì che della fotografia di spettacolo si innamori perdutamente. Questo la porta nel 2011 a partecipare alle selezioni e poi al corso per Fotografi di Scena presso l’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Durante l’esperienza scaligera le viene richiesto più e più volte di ripensare al perché ma soprattutto al come porsi di fronte al proprio lavoro. Da queste riflessioni capisce di voler portare avanti una fotografia silenziosa, non gridata, che si sottragga ai sentieri dell’esotico e dell’immagine ad effetto, raccontando un’ulteriore sfaccettatura di questi nostri giorni attraverso frammenti sospesi tra finzione e quotidiano anonimato.
UA-30266169-1 Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: