Blubar Festival 2018

Blubar Festival 2018
0 comments, 28/09/2018, by , in Kairós, Musica

Un’ultima edizione molto particolare quella del Blubar Festival 2018, grande evento musicale svoltosi a Francavilla al Mare.

Ormai divenuto un appuntamento fisso del cartellone estivo della cittadina abruzzese, il Blubar Festival ha segnato un punto di svolta importante rispetto alle sue passate edizioni, proponendo una programmazione alquanto ricercata. Il Direttore Artistico, Maurizio Malabruzzi insieme al Presidente dell’Associazione Blubar Maurizio Rapino e al direttivo tutto, hanno alzato il valore artistico e il richiamo turistico grazie alla scelta di artisti contrastanti tra di loro per genere e caratura e proponendo, inoltre, l’idea di realizzare un vero festival musicale in stile americano, il Blubar Village, con tanto di area food, fiera del disco e concerti gratuiti sin dalle ore 18:00 di ogni serata.

Il Festival ha preso il via con Maurizio Vandelli e Shel Shapiro che si sono esibiti per la serata inaugurale accompagnati da un’orchestra di più di 100 elementi diretta dal M° Leonardo Quadrini durante la quale hanno rivissuto i grandi momenti del periodo beat italiano e non solo, con arrangiamenti realizzati ad hoc per l’occasione.

Per la seconda serata, molto più rock, i nomi proposti sono stati quelli di Willie Nile e la sua band, cantautore blues americano che, con un sound molto ricercato, personale e di impatto, ha infiammato il pubblico e ha dato del filo da torcere, musicalmente e non solo, a Piero Pelù, secondo nome della scaletta, ma guest star della serata. Un concerto, quello del rocker italiano, che ha destato non poche perplessità tra il pubblico per qualità e prestazione ma che comunque ha attratto un numeroso e rumoroso pubblico, come solo lui sà fare.

La terza serata, dai toni più rilassati, ha visto susseguirsi lo storico gruppo Ska di Torino, Gli Statuto che hanno dato il giusto via al concerto degli Stadio. Un’esibizione sicuramente di livello e di sicuro successo che ha accontentato i molti fan presenti, arrivati da diverse parti d’Italia.

Nada e Gino Paoli, sono stati gli artisti che per la quarta serata hanno ipnotizzato i propri fans con due performance degne di nota e di certo la serata del più alto livello artistico di quest’ultima edizione del festival. Di certo una musica non così popolare e “giovanile” ma da veri intenditori, ha segnato il vero punto di svolta della kermesse.

Nada, in duo con chitarra acustica, ha spadroneggiato con la sua caratteristica indole su un palco non di certo “da camera” trasportando gli ascoltatori in orizzonti musicali molto impegnati e che non potevano non essere la giusta introduzione a Gino Paoli. Il cantautore genovese, in concerto con una formazione Jazz di non poco conto, Rita Marcotulli al pianoforte, Ares Tavolazzi al contrabbasso e Alfredo Golino alla batteria, ha regalato al pubblico degli arrangiamenti molto ricercati dei suoi , non pochi, più grandi successi. È inutile giudicare la sua presenza scenica che ancora oggi, dopo molti anni è la stessa di sempre e ha la stessa forza di quella di chi, come lui, ha segnato una buona parte della canzone d’autore italiana.

Il Festival si è concluso con Vincenzo Icastico, emergente cantautore viterbese e l’ Original Blues Brother Band, direttamente dagli States, che ha scatenato il bagno di folla radunatosi a suon di rock’n blues e ritmi ben noti a tutti accompagnati, al loro ingresso, dal rombo di una carovana di Harley-Davidson, proprio per farli sentire a casa.

Degne di nota sono anche le piccole rubriche che hanno introdotto l’inizio dei concerti che hanno visto presenti importanti esponenti della critica musicale come: Marino Bartoletti, la fotografa Cristina Arrigoni, Stefano Bonagura e Graziano Uliani.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito: Blubar Festival

About Matteo Pantalone

Matteo Pantalone nasce in Abruzzo nel 1990. Figlio di una forte tradizione musicale, sin da piccolo si avvicina allo studio della Musica, passione che lo porterà a diplomarsi nel 2010 in Clarinetto. Sulla scia, inoltre, della passione paterna per la produzione di immagini ad uso famigliare si avvicina alla Fotografia come nuovo e potente mezzo di comunicazione. Così decide di dedicarsi a pieno all’ arte fotografica diplomandosi, nel 2015, all’ISFCI (Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata) di Roma, dopo un percorso triennale nel quale ha approfondito i vari filoni fotografici come Ritratto, Reportage, Fashion, Still Life, Contemporanea e Post produzione. Contraddistinto dal suo approccio minimale, alla base della sua ricerca fotografica c’è la grande rigidità compositiva, il colore e “i segni delle cose” come punto di partenza di nuove realtà visive. Affianca così, da tempo, la sua ricerca fotografica personale all’ idea di poter unire le sue due più grandi passioni la Fotografia e la Musica, riuscendo a coprire importati eventi nazionali ed internazionali. È specializzato in Fotografia di Scena presso l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Attualmente è rappresentato dall'agenzia Loomen Studio di Roma.
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