Aspettando Nil

Aspettando Nil

[Compagnia Lafabbrica | Regia Fabiana Iacozzilli | Con Elisa Dongiovanni e Giada Parlanti | Drammaturgia scenica di gruppo | Teatro Ringhiera]

Vincitore del festival “Le Voci dell’anima” nel 2007, di “Ermo Colle” nel 2008 e di “Undregroundzero Festival “ di New York nel 2010, è ancora “Aspettando Nil”, della Compagnia Lafabbrica, a risultare lo spettacolo vincente di questa prima edizione del PlayFestival tenutosi presso il Teatro Ringhiera di Milano.

“… può bastare un attimo di viltà a svilire una vita, bisogna prepararsi una vita per rendere sublime l’istante della morte. C’è molto in questo spettacolo: il rapporto madre-figlia, l’educazione, il senso della vita, un che di sacro e profano. La vita come spettacolo, lo spettacolo della vita, danzando con la carrozzella … rovistando come topi nella spazzatura … Un Godot al femminile, passando per Collodi e un Tenco ora grottesco ora crudo, fino alla catartica apoteosi”. Questo il commento della giuria, letto pubblicamente domenica 19 maggio alla premiazione.

“Aspettando Nil” è la storia di una madre che prepara la figlia all’incontro con il futuro marito; una giornata come molte altre in cui si continua ad aspettare e in cui non accade niente. Un’attesa infinita verso quell’adeguatezza cui l’essere umano tende a non giungere mai, perché mai è realmente pronto ad accogliere ciò che gli arriva e nulla gli arriverebbe se, per ogni avvento, dovesse farsi trovare preparato. La toccante storia è amplificata dalla capacità espressiva ed interpretativa delle due attrici, tanto da non poterle immaginare in vesti differenti dai personaggi messi in scena. Una commedia che all’inizio conquista i sorrisi di quello stesso pubblico che, alla fine, esce dalla sala turbato da ataviche emozioni e che cela a stento le lacrime.

Ivanna Cullinan, su Nytheatre.com, ha scritto: “Se questo è lo stato del teatro italiano, ne voglio ancora”, e noi, in Italia, ancora ne avremo, perché “Aspettando Nil”, grazie a quest’ultima vittoria, sarà ospite al Teatro Studio del Piccolo Teatro di Milano nella prossima ed attesa stagione.

Articolo e Fotografie a cura di Giulia Iacolutti

 

About Giulia Iacolutti

Nasce a Cattolica nel 1985. Dottoressa in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, studia fotogiornalismo a New York; a Milano consegue il diploma in fotografia di scena e video design presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Collabora con artisti di varie discipline tra cui Virgilio Sieni, Moni Ovadia, Ismael Ivo, Michele Cafaggi, Riccardo Vannuccini, Mivos Quartet e Pino Roveredo. E’ fotografa ufficiale del Piccolo Festival FVG, Bianco e Nero Festival di Udine, Festival dei Saraceni di Pamparato e del Festival Tones on the Stones di Verbania. Dal 2013 lavora come video maker per l’Accademia del Teatro alla Scala e per il gruppo Calzedonia S.p.A. Nel 2011 vince il primo premio come miglior fotografia della 54^ Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia; nel 2013 ottiene il premio “Magic Call for artist Video” con il documentario Udine / chi viene / chi va. Negli ultimi anni partecipa, tra personali e collettive, a più di una decina di esposizioni nazionali e internazionali, le più recenti: PhotoVogue a cura di Alessia Glaviano, Photolux Lucca; “Confronti” a cura di Antonio Giusa, Villa Manin di Passariano, Udine; “Territori Attuali” a cura di Alessandro Ruzzier, Rassegna d’arte contemporanea Palinsesti di San Vito al Tagliamento; “Design Photo Remix” a cura di Roberto Mutti, Milano; “Retro/scena” installazione multimediale al Piccolo Teatro Strehler di Milano; “Ti va di guardare?” a cura di Paolo Toffolutti, galleria d’arte contemporanea Casa Cavazzini, Udine; “Indian Faces” presso il Tribeca Cinema e Asia Society di New York. Ideatrice di Camera Mignon, organizza corsi di fotografia per bambini dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 a Milano, Udine e in Provincia di Cuneo.

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