Angelo che se ne va

Angelo che se ne va
Commenti disabilitati su Angelo che se ne va, 02/09/2013, by , in Kairós, Sperimentazioni, Teatro, Teatro Danza, Teatro di Ricerca

[Coreografia: Virgilio Sieni | Assistente: Barbara Stimoli | Interpreti: Luisa Amprimo, Lucia Bagnarol,  Alice Bolzicco, Lorenza Bortolussi, Milvia Cuttini, Antonietta Ermacora, Pilar Gallegos, Milvia Gregoris, Camilla Isola, Emanuela Martellossi, Dina Meneano, Laura Nazzi, Valentina Saggin, Michela Silvestrin, Genny Tavano, Jessica Vidusso, Rosamaria Zani | Produzione: Accademia sull’arte del gesto Compagnia Virgilio Sieni in collaborazione con Comune di Udine – Assessorato alla Cultura per Le giornate del Tiepolo, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG all’interno del progetto internazionale Arte del gesto nel Mediterraneo con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali Regione Toscana e con AMGA Energia & Servizi | Fotografo di produzione: Giulia Iacolutti]

Nei giorni tra il 28 ed il 31 agosto, Marsiglia, Capitale Europea della Cultura 2013, ha accolto, con il progetto Tre Agorà di Virgilio Sieni, la sintesi delle esperienze sorte negli ultimi anni in diverse città europee all’interno del percorso Arte del gesto del Mediterraneo 2010-2013. Con questo progetto, Sieni, noto regista e danzatore fiorentino, e neo Direttore del settore Danza de La Biennale di Venezia, ha voluto recuperare l’origine e la trasmissione del movimento, impegnandosi in una sorta di studio archeologico della memoria dei corpi e creando nuove situazioni di incontro tra esseri umani lontani per motivi sia geografici sia anagrafici.

Navigando per il Mare Nostrum, Virgilio Sieni è approdato anche a Udine, città del Tiepolo, dove ha realizzato Angelo che se ne va, coreografia facente parte delle Tre Agorà.

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Sieni ha scrutato, annotato, archiviato nella sua mente i dipinti del pittore settecentesco per poi riproporli “danzati” nel grande spazio austero e solenne della chiesa sconsacrata di San Francesco, resa ancor più suggestiva dall’illuminazione: solo due fioche luci di taglio a commento dei quadri gestuali.

Diciassette gli angeli danzanti, nove giovani ballerine e otto signore in età matura, scelte attraverso audizione. Questo collettivo femminile ha seguito il laboratorio con il coreografo, assistito dalla danzatrice Barbara Stimoli, per un mese, tra febbraio e marzo 2013, divenendo poi attore nella performance commissionata dal Comune di Udine e dal CSS, Teatro Stabile di Innovazione del Friuli – Venezia Giulia.

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Cinque i quadri: il pubblico, errante nel buio, volge lo sguardo verso la luce, dove prendono vita le scene ispirate al Tiepolo. Ad anziani Pulcinella, non più acrobati come invece vengono raffigurati nei dipinti, si alternano nere figure cinte da moreschi turbanti, che ricordano l’opera il Giovane con turbante, fino a giungere all’ultima cornice in cui l’antico angelo viene sorretto da due cherubini rossi.

“L’uno si sottomette al corpo dell’altro: ciclo di apparizioni a creare un continuum di avvicinamenti, incontri, sostegni e sguardi” dichiara Sieni e prosegue: “Questo camminamento … esprime una qualità rara: la lentezza. Questa viene a loro dall’ascolto reciproco lasciandoci intravedere la felicità del gesto e la nostalgia del corpo. Tutto sembra scaturire dal ritrovamento artigianale della lentezza: nello stare, nell’attesa, nel predisporre lo sguardo verso l’altro e il dentro”.

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Articolo e Fotografie a cura di: Giulia Iacolutti

About Giulia Iacolutti

Nasce a Cattolica nel 1985. Dottoressa in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, studia fotogiornalismo a New York; a Milano consegue il diploma in fotografia di scena e video design presso l’Accademia del Teatro alla Scala. Collabora con artisti di varie discipline tra cui Virgilio Sieni, Moni Ovadia, Ismael Ivo, Michele Cafaggi, Riccardo Vannuccini, Mivos Quartet e Pino Roveredo. E’ fotografa ufficiale del Piccolo Festival FVG, Bianco e Nero Festival di Udine, Festival dei Saraceni di Pamparato e del Festival Tones on the Stones di Verbania. Dal 2013 lavora come video maker per l’Accademia del Teatro alla Scala e per il gruppo Calzedonia S.p.A. Nel 2011 vince il primo premio come miglior fotografia della 54^ Esposizione d’Arte Internazionale, La Biennale di Venezia; nel 2013 ottiene il premio “Magic Call for artist Video” con il documentario Udine / chi viene / chi va. Negli ultimi anni partecipa, tra personali e collettive, a più di una decina di esposizioni nazionali e internazionali, le più recenti: PhotoVogue a cura di Alessia Glaviano, Photolux Lucca; “Confronti” a cura di Antonio Giusa, Villa Manin di Passariano, Udine; “Territori Attuali” a cura di Alessandro Ruzzier, Rassegna d’arte contemporanea Palinsesti di San Vito al Tagliamento; “Design Photo Remix” a cura di Roberto Mutti, Milano; “Retro/scena” installazione multimediale al Piccolo Teatro Strehler di Milano; “Ti va di guardare?” a cura di Paolo Toffolutti, galleria d’arte contemporanea Casa Cavazzini, Udine; “Indian Faces” presso il Tribeca Cinema e Asia Society di New York. Ideatrice di Camera Mignon, organizza corsi di fotografia per bambini dai 6 ai 10 anni e dagli 11 ai 14 a Milano, Udine e in Provincia di Cuneo.
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