Anagoor

Anagoor
Commenti disabilitati su Anagoor, 13/02/2012, by , in Kairós, Teatro di Ricerca

Tempesta, Anagoor

con Anna Bragagnolo e Pierantonio Bragagnolo, studio del movimento Simone Derai, Anna Bragagnolo, riprese video Marco Menegoni, Moreno Callegari, Simone Derai, montaggio e regia video Simone Derai, Marco Menegoni, suono Marco Menegoni, Simone Derai, Moreno Callegari, canti e voce Paola Dallan Marco Menegoni, consulenza storica e iconografica Professor Silvio D’Amicone, scrittura Simone Derai, Eloisa Bressan, regia Simone Derai, Produzione Anagoor, Coproduzione Centrale FIES, Operaestate Festival e con il sostegno di Regione del Veneto. Segnalazione Premio Scenario 2009.

Torno a Drodesera il 22 luglio 2011. Un primo sguardo a Centrale Fies e l’atmosfera si riconferma sospesa, che quasi pare l’abbiano solo appoggiata per un momento, in mezzo a tanta natura, questa centrale idroelettrica del teatro contemporaneo.

Sono in ritardo. Corro in Turbina 1 dove lo scenario è altrettanto sospeso. Su un palcoscenico bianco, due schermi appesi e un box di plexiglas trasparente sono immersi nella nebbia.

Lo spettacolo ha inizio e in un contemporaneo tableau vivant privo di parola, due giovani performer si muovono lentamente in scena, suggerendoci qualcosa che pare debba succedere da un momento all’altro, ma nulla è chiaro in questo racconto che evolvendosi si nega.

Nel mentre, suggerimenti visivi alla tela di Giorgione si moltiplicano, e più d’una volta pare materializzarsi in scena un dettaglio del quadro riletto in chiave contemporanea. Ma sono la sospensione e il mistero di Giorgione a prevalere su tutto il resto.

Oltre ai numerosi rimandi e citazioni, nello spettacolo, sono gli «spazi vuoti» e «nascosti», che «lo spettatore può […] riempire da sè», a giocare un ruolo fondamentale.

Mettetevela via,Tempesta non offre certezze.

E il pubblico immancabilmente si divide tra scocciati esattori di risposte e soddisfatti temerari abbandonatisi a questa suggestiva tanto coinvolgente Tempesta.

Articolo e immagini: Serena Pea

About Serena Pea

Classe 1984, dopo l'Accademia di Fotografia e quattro anni di assistentato fotografico tra moda, still-life, reportage e riproduzione di tavole anatomiche antiche viene a contatto con alcune realtà teatrali che fan sì che della fotografia di spettacolo si innamori perdutamente. Questo la porta nel 2011 a partecipare alle selezioni e poi al corso per Fotografi di Scena presso l’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Durante l’esperienza scaligera le viene richiesto più e più volte di ripensare al perché ma soprattutto al come porsi di fronte al proprio lavoro. Da queste riflessioni capisce di voler portare avanti una fotografia silenziosa, non gridata, che si sottragga ai sentieri dell’esotico e dell’immagine ad effetto, raccontando un’ulteriore sfaccettatura di questi nostri giorni attraverso frammenti sospesi tra finzione e quotidiano anonimato.
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